Valditara: il governo introduce un tetto del 30% per alunni stranieri nelle classi

23.09.2026 13:05
Valditara: il governo introduce un tetto del 30% per alunni stranieri nelle classi

Il governo italiano introduce misure sui limiti di stranieri nelle scuole e divieti sui veli

Roma, 23 settembre 2026 – Il governo ha deciso di procedere con l’introduzione del tetto del 30% di stranieri nelle classi e il divieto di indossare burqa e niqab a scuola. Nonostante le controversie, il ministro dell’Istruzione Valditara ha annunciato che le nuove disposizioni saranno adottate per decreto durante il Consiglio dei ministri di domani e “entreranno direttamente in vigore, perché urge intervenire da quest’anno”, ha dichiarato durante una conferenza stampa della Lega. Il provvedimento riguarderà i nuovi arrivi a partire da quest’anno e, secondo il ministro, “i nuovi arrivi considereranno il tetto del 30%”, senza disarticolare le classi esistenti.

Questa misura solleva questioni circa la gestione delle iscrizioni in caso di arrivi durante l’anno scolastico, poiché potrebbe risultare difficile inserire studenti in classi già saturate oltre il limite stabilito, specialmente in comuni montani o poco popolati. Al contrario, i nuovi arrivati potrebbero essere esclusi da classi con meno del 30% di stranieri anche se vi sono posti disponibili.

Il ministro Valditara ha risposto alle domande dei giornalisti riguardo alle proposte avanzate dalla premier Meloni durante la celebrazione della Gioventù al Consolato Generale d’Italia a New York.

Durante il suo intervento, Valditara ha difeso la riforma delle Indicazioni nazionali e ha sottolineato “il ritorno della centralità della storia dell’Occidente”, considerata trascurata anche nelle scuole e università statunitensi.

In seguito, ha ribadito che il tetto del 30% è coerente con l’appello del presidente Mattarella contro la ghettizzazione, affermando: “Noi vogliamo che i ragazzi stranieri che non parlano adeguatamente la nostra lingua possano non essere ghettizzati”. Ha anche escluso conflitti con il Quirinale, garantendo una piena condivisione del principio di integrazione. “Non vogliamo le scuole dell’Alabama degli anni ’50, dove da una parte c’erano i bianchi e dall’altra i neri”, ha aggiunto Valditara.

Il ministro ha chiarito che non si tratta di una percentuale relativa a tutti gli studenti stranieri ma solo a quelli “che non conoscono o non conoscono adeguatamente la nostra lingua”. Il criterio non si basa pertanto su origini etniche o nazionali, ma sulla competenza linguistica in italiano.

Il ministro ha citato dati Invalsi per evidenziare un divario nelle competenze linguistiche tra studenti italiani e quelli stranieri di prima generazione. Ha inoltre annunciato che il decreto legge previsto per giovedì assegnerà oltre 14 milioni di euro per percorsi personalizzati di insegnamento dell’italiano in situazioni in cui non sia possibile garantire la distribuzione degli studenti in base al tetto del 30%. Il governo ha già assunto circa mille insegnanti specializzati nell’insegnamento dell’italiano ai nuovi immigrati. Infine, Valditara ha richiamato l’esperienza americana dei programmi “pull-out”, nei quali gli studenti con difficoltà linguistiche seguono insegnamenti specifici al di fuori della classe, presentandola come un modello da considerare per l’implementazione in Italia, riporta Attuale.

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