Lamezia Terme, studente 14enne pianifica attacco con coltello contro docente di italiano

23.09.2026 10:25
Lamezia Terme, studente 14enne pianifica attacco con coltello contro docente di italiano

Lamezia Terme: tentato attacco a una docente sventato dai carabinieri

Lamezia Terme, 23 settembre 2026 – Ancora violenza nelle scuole, con un nuovo tentativo di aggressione ai danni di una docente nel mirino. Questa volta, però, l’intervento dei carabinieri ha impedito il peggio. Un ragazzo di 14 anni dell’Istituto comprensivo Nicotera-Costabile avrebbe pianificato un’aggressione con un coltello contro la sua insegnante di italiano, coordinando l’azione tramite un gruppo Telegram, riporta Attuale.

Secondo le ricostruzioni, il giovane avrebbe nascosto l’arma nei bagni della scuola. Il tentativo è stato sventato dai carabinieri, che hanno intercettato i messaggi online. Le forze dell’ordine sono intervenute durante una perquisizione domiciliare, sequestrando il cellulare e gli abiti usati dal ragazzo nelle foto social. A sollevare il sospetto sono state le segnalazioni di un compagno di classe.

Questo episodio segue l’aggressione avvenuta il 18 settembre in una scuola di Centocelle, dove un ragazzo di 13 anni aveva aggredito la professoressa di italiano. Dopo un episodio di insufficienza in pagella, il giovane ha spruzzato uno spray urticante in volto alla docente e l’ha ferita con un coltello, alimentando un clima di paura tra i studenti. “La odiava”, riferivano compagni, descrivendo il forte risentimento del ragazzo nei confronti dell’insegnante.

Il tentativo di aggressione a Lamezia presenta inquietanti similitudini con quanto accaduto a Centocelle. Anche lì, il 13enne ha preparato la sua azione nei bagni. Un video girato dallo stesso aggressore documentava i preparativi, mostrando l’indossare un casco con webcam e la preparazione di due coltelli. La scelta di utilizzare uno strumento affilato, in questo caso un coltello da sub, rimanda a una dinamica di rancore per la bocciatura accaduta in precedenza.

In entrambi i casi, i giovani si sono documentati e condiviso materiale in gruppi online, istigatori di violenze e aggressioni nei confronti di docenti e altri.

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