Sesta ondata di caldo in Italia: temperature previste fino a 38 gradi dal 4 al 9 settembre

02.09.2026 17:05
Sesta ondata di caldo in Italia: temperature previste fino a 38 gradi dal 4 al 9 settembre

Un’altra ondata di caldo in Italia: temperature record in arrivo

Roma, 2 settembre 2026 – Un’estate da incubo che sembra non avere fine. L’Italia si prepara all’ennesima ondata di caldo, la sesta di questo 2026, con il termometro che, da venerdì 4 a mercoledì 9 settembre, toccherà punte di “soli” 37-38 gradi. Lorenzo Tedici, meteorologo di ilMeteo.it, sottolinea che l’unico fattore a limitarne l’impatto sarà il calendario, con le giornate che si accorciano: a Milano ci saranno 13 ore e 16 minuti di sole, mentre a Roma saranno 13 ore e 8 minuti. Riconducendo il calore estremo a due ore di radiazione solare in meno, queste poche ore serviranno a contenere i picchi canicolari più pericolosi, riporta Attuale.

Temperature fuori norma attese in diverse città

Dal weekend prossimi ci si aspetta un’anomalia termica, con i termometri che potrebbero superare i 8 gradi oltre le medie stagionali. Milano è pronta a registrare punte fino a 34-35 gradi, avvicinandosi al record di 34,6 gradi del settembre 2024, mentre a Roma le massime si attesteranno tra 35 e 36 gradi, mirando al primato mensile di 35,6 gradi, stabilito negli anni ’80 e ripetuto nel 2024.

Rischi climatici estremi nel Mediterraneo

Secondo il meteorologo, il vero pericolo di questa intensa ondata di caldo non risiede tanto nel calore a breve termine, quanto nell’energia accumulata nel tempo: i mari continuano a riscaldarsi, diventando serbatoi di energia per i mesi a venire. Contestualmente, nel Nord Europa le notti si prolungano e cominciano a vedersi i segnali di aria fredda polare in arrivo. Una perturbazione atlantica, che arriverà nel Mediterraneo, potrebbe generare un conflitto esplosivo con la superficie marina già surriscaldata, portando a nubifragi e altri eventi estremi autunnali, quasi certi.

Allerta dal fronte ONU sul cambiamento climatico

Questi sviluppi avvengono mentre l’Onu lancia nuovi allarmi sul cambiamento climatico. Secondo un recente rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep), la temperatura globale è destinata a superare la soglia di 1,5 gradi rispetto ai livelli preindustriali nei prossimi anni, ma esiste una possibilità di riportarla sotto questo livello. Il rapporto, intitolato ‘Limiting Overshoot’, suggerisce che limitare la durata e l’entità del superamento di 1,5 gradi deve essere una priorità. Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, ha avvertito: “L’estate torrida, gli incendi devastanti e le alluvioni mortali sono un avvertimento di ciò che ci attende. Dobbiamo assicurarci che il superamento di 1,5 gradi sia il più breve possibile.”

Nello scenario più ottimistico presentato dall’Unep, il riscaldamento potrebbe raggiungere un picco di 1,8 gradi, ma molti altri scenari prevedono incrementi maggiori. Inger Andersen, direttrice esecutiva dell’Unep, ha dichiarato: “Non ci sono buoni esiti se restiamo sopra 1,5 gradi. Ogni frazione di grado in più significa impatti climatici più rapidi, più gravi e prolungati, con maggiori perdite di vite e perturbazioni più significative.”

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