Nuovo Scontro Diplomatico tra Italia e Russia sulla Nomina di Fedorov
Un acceso scambio diplomatico si è verificato tra Italia e Russia riguardo alla nomina di Mykhailo Fedorov, ex ministro ucraino, a consulente del ministero della Difesa italiano. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha etichettato la decisione come «ridicola» e «teatro dell’assurdo», affermando che l’Italia si affida a una figura nota per il suo desiderio di «uccidere più russi possibile». La Zakharova ha offerto le sue «condoglianze» all’Italia durante un’intervista al Forum economico orientale, sottolineando come gli occidentali sfruttino gli ucraini per i propri scopi, riporta Attuale.
Nel frattempo, il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, ha risposto diretti toni di Zakharova, affermando che l’Italia non ha alcuna intenzione di chiedere consiglio a Mosca: «Capisco che preferirebbero che le scelte per l’Italia potesse farle qualcuno che senta Mosca prima, ma pensiamo solo a Roma e non a Mosca, Kiev o Washington». Anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato l’accaduto, enfatizzando che «non siamo in guerra con loro», nonostante le polemiche in corso.
Il confronto italo-russo si è svolto con riferimenti letterari, poiché Zakharova ha citato il noto scrittore italiano Gianni Rodari per fulminare il senso di orgoglio culturale dell’Italia. Ha affermato: «Se Rodari fosse vivo, penso che scriverebbe una favola satirica su tutto questo, ma non sono sicura che sarebbe più divertente della realtà».
Rodari è uno degli autori più venerati in Russia, specialmente per il suo libro “Avventure di Cipollino”, che rispecchiava perfettamente la propaganda sovietica. Crosetto ha argutamente ribattuto che se Zakharova ha effettivamente letto Rodari, avrebbe compreso che l’Italia mira a non subire gli stessi destini di un topo che mangiava i gatti, sottolineando l’importanza dell’esperienza sul campo.
Questo non è il primo scambio duro tra Zakharova e le autorità italiane. Nel febbraio 2025, aveva bollato come «blasfeme» le dichiarazioni del presidente italiano Sergio Mattarella che comparava l’invasione russa al Terzo Reich. Dopo un crollo a Roma, aveva affermato che l’Italia «continuerebbe a crollare» fino a quando il governo sarebbe rimasto impegnato a sprecare soldi per Kiev. Tutto ciò preannuncia un futuro di tensioni bilaterali, già acuite dal rinnovato supporto a Kiev.