Roma, 2 settembre 2026 – È stato superato l’obiettivo di 60 mila nuovi posti letto stabilito dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per l’housing universitario. Infatti, sono stati attivati oltre 63.200 posti letto attraverso il Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca, come comunicato dal medesimo ministero, superando di circa 3.200 unità il target previsto dal Pnrr. I posti aggiuntivi rispetto al target saranno finanziati con risorse nazionali messe a disposizione dal Mur, per impulso della ministra Anna Maria Bernini, riporta Attuale.
Con questo incremento, l’offerta di alloggi per studenti universitari è più che raddoppiata rispetto a quella disponibile all’avvio del Piano, secondo quanto reso noto dal ministero dell’Università e della Ricerca. Attualmente, i primi 33.000 posti letto sono già realizzati e saranno accessibili per gli studenti tramite gli enti regionali per il diritto allo studio o secondo criteri di merito, contattando i gestori delle residenze. Per i restanti circa 30.000 posti letto, Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la seconda tranche del bando per conto del Mur, ha completato la sottoscrizione di tutti gli atti d’obbligo. Questi nuovi alloggi saranno disponibili, con le stesse modalità, nel 2027.
Bernini: “Superato target strategico del Pnrr”
“Abbiamo raggiunto un obiettivo strategico del Pnrr, un traguardo ambizioso per aumentare concretamente l’offerta di alloggi universitari. Oggi – dichiara la ministra Anna Maria Bernini – possiamo dire che quel target è stato non solo raggiunto, ma superato. È il risultato di un lavoro enorme, costruito insieme al Commissario straordinario Manuela Manenti, e alla collaborazione tra istituzioni, soggetti pubblici e privati che hanno scelto di investire nell’housing universitario. Uno sforzo straordinario che ha consentito di invertire un paradigma: passare dalla realizzazione di 40 mila posti letto in 20 anni, a 60 mila in tre; da 2 mila posti letto l’anno a 20 mila”.
“Ma il valore di questo risultato – continua Bernini – va oltre i numeri. Ogni nuovo posto letto significa rafforzare il diritto allo studio dando a una ragazza o a un ragazzo una possibilità in più: scegliere l’università che desidera, anche lontano da casa, senza che il costo dell’abitare diventi un ostacolo”.