Roma, 20 ottobre 2026 – Un padre ha compiuto un gesto eroico lanciandosi nel vuoto per salvare il suo bambino di 4 anni, afferrandolo e fungendo da scudo per attutire l’impatto sul tettuccio di un’auto, salvandogli la vita. È accaduto in provincia di Pordenone, dove l’uomo e il bambino hanno riportato solo qualche contusione. L’incredibile gesto di coraggio è stato riportato ai media veneti dal primario di Pediatria dell’ospedale Santa Maria di Pordenone, Roberto Dall’Amico, riporta Attuale.
“Non ci ha pensato due volte a salvare il bambino”
Il professor Dall’Amico ha anche condiviso su Facebook il racconto dell’evento, accaduto un mese fa: “Il papà non ci ha pensato due volte a salvare il bambino, anche se questo poteva costargli molto caro. È una storia finita bene, che racconta come i bambini richiedano mille attenzioni.”
Una frazione di secondo per lanciarsi
La decisione del padre è stata presa in un attimo: il bambino stava correndo verso un terrazzo e ha raggiunto il baratro. Vedendo il pericolo, il padre ha agito senza pensarci, lanciandosi nel vuoto. Il piccolo è precipitato dal secondo piano e il padre si è gettato dietro di lui, afferrandolo e proteggendolo. I due hanno colpito il tettuccio di un’auto parcheggiata nel cortile, appartenente all’altra figlia dell’uomo.
“Lo ha stretto a sé e sono finiti sul tetto di una vecchia utilitaria”
“È riuscito ad afferrarlo e a stringerlo a sé prima di finire sopra la vecchia utilitaria. Entrambi sono stati dimessi dall’ospedale il giorno successivo, non si sono fatti niente,” è il lieto fine riportato dal dottor Dall’Amico sui social.
“Quanti di noi avrebbero avuto lo stesso coraggio?”
A salvare il piccolo è stata sicuramente la protezione fornita dal corpo del padre, il quale ha trovato fortuna nel fatto che il tetto della vettura ha attutito la caduta, limitando i danni fisici. Sebbene siano stati ricoverati, entrambi se la sono cavata con qualche contusione e tanto spavento. “Esiste però una paura più grande che permette di agire con coraggio e determinazione: la paura di perdere un figlio,” ha riflettuto il primario nel suo post, interrogandosi sul coraggio che molti di noi potrebbero avere in una situazione simile.