Rabbia e paura nel Quadrilatero della Moda dopo i saccheggi di domenica a Milano

20.10.2026 06:35
Rabbia e paura nel Quadrilatero della Moda dopo i saccheggi di domenica a Milano

Violenti scontri a Milano: saccheggi e paura nel Quadrilatero della Moda

Domenica pomeriggio, Milano è stata teatro di violenti scontri che hanno coinvolto migliaia di giovani, culminati in saccheggi e distruzioni nel centro città. Cristian D’Agostino, responsabile del negozio ‘Rinascimento’ in via Torino, ha testimoniato momenti di estrema paura mentre le sue dipendenti si trovavano chiuse in magazzino per sfuggire ai rivoltosi, che hanno sfondato porte e vetrine. I ladri hanno rubato pellicce e abbigliamento, lasciando il negozio devastato. “Non abbiamo ancora fatto l’inventario”, ha aggiunto D’Agostino. “Oggi ci hanno permesso di mettere serrande più sicure, prima non potevamo a causa della storicità del palazzo”, riporta Attuale.

Il supermercato Carrefour, anch’esso preso d’assalto durante gli scontri, ha riaperto, ma la tensione rimane alta. “Eravamo chiusi, ma abbiamo visto tutto”, ha dichiarato una negoziante vicina. Nonostante migliaia di turisti e milanesi presenti per le strade, la paura di nuovi assalti è palpabile. “Siamo pronti a unire le forze in caso di emergenza”, hanno detto i commercianti di via Torino e di corso Vittorio Emanuele II.

La preoccupazione è aumentata in vista di nuovi appelli alla protesta lanciati su social media, in particolare su una chat chiamata ‘Movimento 17 ottobre’, che aveva annunciato un’altra giornata di proteste nel Quadrilatero della Moda. Brand di lusso come Hermès e Chanel hanno scelto di chiudere anticipatamente i negozi per garantire la sicurezza dei dipendenti e dei clienti. “A causa del rischio di ulteriori saccheggi, molte vetrine sono state svuotate”, hanno confermato i dipendenti.

Per dimostrare solidarietà verso i commercianti, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e il sindaco Giuseppe Sala si sono recati in visita. “Ci stiamo attivando affinché le imprese danneggiate vengano risarcite”, ha sottolineato Sangalli, dichiarando fondamentale il ruolo delle attività commerciali per la vivibilità e sicurezza della città. Anche il vicepremier Matteo Salvini ha visitato Milano per rinforzare la proposta della Lega di introdurre una legge ‘anti-maranza’. “Le cronache confermano l’urgenza di intervento, visto questo clima di violenza, dove anche i più giovani sono coinvolti”, ha dichiarato Salvini, denunciando incidenti che non possono essere giustificati come disagio sociale.

1 Comment

  1. Non ci posso credere, Milano ridotta in questo modo! Ma che fine ha fatto la civiltà? I negozi distrutti, i commercianti spaventati… E per cosa? Per un giorno di protesta? Mah, la sicurezza è diventata un miraggio in questa città. E pensare che la moda dovrebbe essere una gioia, non un incubo.

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