Gerusalemme– Il capitano indiano Smit Machchhar, ferito durante un violento dirottamento del volo FlyDubai verso Tel Aviv, ha mostrato un coraggio straordinario. Prima di perdere conoscenza, è riuscito ad aprire la porta rinforzata dell’aereo, consentendo ai passeggeri di intervenire e fermare l’aggressore armato di coltello. L’atto eroico di Machchhar ha permesso di prevenire una catastrofe potenzialmente mortale che avrebbe potuto costare la vita a oltre 180 persone, riporta Attuale.
Dopo l’attacco, Machchhar è stato trovato con gravi ferite, tra cui vari tagli su viso e mani, e sentito implorare: «Ho due figli, non voglio morire». Un passeggero, un dentista, è riuscito a fornirgli assistenza immediata stabilizzando la sua condizione prima di essere trasportato d’urgenza in un ospedale negli Emirati, dove, grazie all’atterraggio di emergenza gestito da piloti fuori servizio, ha ricevuto le cure necessarie ed è attualmente fuori pericolo.
Un Eroe Riconosciuto
I leader mondiali, tra cui il primo ministro indiano Narendra Modi e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, hanno elogiato Machchhar come un eroe per il suo intervento rapido e il suo impegno nel proteggere le vite degli altri passeggeri. Modi ha dichiarato: «Ha dimostrato un immenso coraggio e una determinazione senza esitazioni nel cercare di proteggere le vite degli altri», celebrando anche l’azione dei passeggeri che hanno risposto all’emergenza.
Il Profondo Senso del Dovere
Machchhar, 38 anni, originario di Mumbai, ha lavorato per la compagnia aerea SpiceJet per 11 anni e si era trasferito a Dubai nel 2022. Secondo i racconti di amici e colleghi, era una persona calma e competente, molto rispettata nel suo campo. Anche se non ha mai sognato di diventare pilota, ha dimostrato dedizione e professionalità, riuscendo a mantenere lucidità anche in condizioni estreme. Le immagini condivise sui suoi profili social lo ritraggono sorridente, illuminato da uno spirito positivo che ha sempre trasmesso, anche nei momenti più difficili.