Cipollino di Rodari: un simbolo della cultura italiana nell’Unione Sovietica

02.09.2026 15:45
Cipollino di Rodari: un simbolo della cultura italiana nell'Unione Sovietica

Gianni Rodari: l’eroe letterario amato dai russi

Gianni Rodari, autore delle celebri “Avventure di Cipollino”, ha conquistato il cuore dei lettori russi, diventando un’icona letteraria nell’Unione Sovietica. Pubblicato in Italia nel 1951 e tradotto in russo nel 1953, il libro ha venduto oltre un milione e mezzo di copie e ha segnato l’inizio di una straordinaria carriera internazionale per Rodari, che nel 1970 ha vinto il prestigioso Premio Andersen, riporta Attuale.

Il protagonista, Cipollino, figlio di Cipollone, è un antieroe che rappresenta i “poveri vegetali” oppressi dai nobili ortaggi. Questa narrazione ha colpito profondamente il pubblico sovietico, tanto che il libro è stato adattato in una varietà di forme artistiche, dal balletto al cinema d’animazione.

Rodari ha dedicato le sue opere a riferimenti storici e culturali legati all’Unione Sovietica, in un gesto di gratitudine per l’affetto ricevuto dal popolo russo. Come ha sottolineato la scrittrice Anna Roberti nel suo libro “Cipollino nel Paese dei Soviet”, Rodari è ancora oggi l’autore italiano più amato in Russia.

Sebbene solo Michele Placido, nei panni del Commissario Cattani in “La Piovra”, abbia raggiunto un simile livello di popolarità in Italia negli anni Ottanta e Novanta, l’affetto dei russi per Rodari non è mai diminuito, come dimostrano le recenti citazioni in ambito politico, creando un ponte culturale fra Italia e Russia che continua a prosperare.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere