Tajani e Crosetto discutono della situazione in Medio Oriente e della protezione delle basi italiane

05.03.2026 13:25
Tajani e Crosetto discutono della situazione in Medio Oriente e della protezione delle basi italiane

La situazione in Medio Oriente si aggrava, avverte il governo italiano

L’Iran continua a lanciare attacchi indiscriminati con missili e droni contro infrastrutture strategiche, inclusi aeroporti e missioni diplomatiche, mentre la crisi in Medio Oriente si intensifica. I Ministri degli Affari Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto, hanno riferito alla Camera dei Deputati sull’evoluzione della situazione, a sei giorni dall’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all’Iran, riporta Attuale.

Il conflitto si sta espandendo rapidamente con le difese aeree di Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Oman, Emirati Arabi e Bahrein costantemente impegnate a intercettare vettori lanciati dalla Repubblica islamica. Tajani ha messo in guardia sui rischi di un allargamento del conflitto, sottolineando che “la condizione è critica e richiede responsabilità condivisa da parte di tutti noi, Governo e Parlamento”.

Il Ministro ha anche evidenziato l’importanza di assistere i circa 100.000 italiani presenti nella regione. La situazione in Iraq è altrettanto preoccupante, con militari italiani schierati nel Kurdistan e a Baghdad, mentre eventi destabilizzanti come il recente blackout elettrico hanno colpito il paese. In Libano, Hezbollah ha intensificato il lancio di razzi verso Israele, portando l’esercito israeliano a effettuare incursioni per creare una zona cuscinetto.

Il Ministro della Difesa Crosetto ha spiegato che l’Italia ha già 2.576 militari presenti nell’area e ha avviato misure per garantire la sicurezza delle proprie forze. Attualmente, 239 militari si stanno trasferendo dall’ala saudita, mentre altri operano per mantenere la continuità di operazioni in Qatar e Bahrein. La valutazione della situazione in Libano è in corso, con un’unità navale pronta a essere attivata per un’eventuale evacuazione.

I funzionari italiani hanno inoltre messo in evidenza come gran parte degli attacchi iraniani si siano concentrati su paesi che non partecipano attivamente al conflitto, indicando una strategia di creare caos. Crosetto ha messo in guardia sui potenziali legami tra questa crisi e il conflitto in Ucraina. “La Russia di Putin è sotto pressione interna per intensificare il conflitto”, ha affermato, ribadendo la necessità di coordinamento con altri Stati europei per affrontare la situazione.

Le basi americane in Italia non sono attualmente oggetto di richieste di concessione, ha precisato Crosetto, sottolineando che l’Italia non è in guerra ma sta lavorando per mitigare le conseguenze di questo conflitto dirompente. L’Australia e Cipro hanno già richiesto assistenza, e l’Italia sta preparando il dispiegamento di risorse navali in coordinamento con i partner europei per garantire stabilità nella regione.

In conclusione, la risposta italiana a questi sviluppi sarà determinata nella prossima settimana, con un’attenta osservazione della situazione in evoluzione e un impegno a garantire la sicurezza di cittadini e operazioni militari.

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