Arrestato a Torino il tiktoker Don Alì per stalking dopo agguato a professore davanti alla figlia

22.11.2025 17:25
Arrestato a Torino il tiktoker Don Alì per stalking dopo agguato a professore davanti alla figlia

Roma, 22 novembre 2025 – Said Alì, noto sui social come Don Alì il re dei maranza, è stato arrestato a Torino per stalking. Insieme a due complici di 24 e 27 anni, ai quali è stato imposto l’obbligo di firma, è accusato di aver teso un agguato al professore di una scuola nel quartiere Barriera Milano. I tre lo hanno avvicinato all’esterno dell’istituto, minacciandolo davanti alla figlia di tre anni e colpendolo con schiaffi dopo averlo inseguito. Lo accusavano di maltrattamenti nei confronti di un alunno che si presume essere loro nipote, riporta Attuale.

Il re dei maranza

Durante l’aggressione, uno dei tre ha filmato l’intera scena, pubblicando il video su Instagram con didascalie che etichettavano il docente come “pedofilo” e “preda” per riparare il presunto torto inflitto al nipote. A inizio novembre, Don Alì aveva intervistato Le Iene, dichiarando la necessità di “punire” chi abusa dei bambini e di aver nuovamente minacciato il professore: “E se la prossima volta abusi un bambino, finirà molto peggio!”.

L’inchiesta

La procura di Torino ha in un primo momento verificato la falsità delle accuse mosse contro il professore, successivamente richiedendo al Gip la custodia cautelare. Il giudice ha indicato Don Alì come responsabile anche di un’aggressione a una troupe di Rete 4 il 11 novembre, in cui avrebbe colpito il parabrezza del loro veicolo con una mazza chiodata. Dopo essere diventato irreperibile, la polizia lo ha trovato in un edificio nel quartiere Barriera di Milano.

Chi è Don Alì

Don Alì ha guadagnato notorietà nazionale per aver lanciato su TikTok l’idea di un'”invasione del Sud”, con Napoli come prima meta. Il “re” aveva invitato i maranza da tutta Italia a venire a Napoli in occasione della sfida Napoli-Inter, presentando l’evento come una provocazione con la promessa di scontri: “Sarà guerra. Tutti con il Frecciarossa… faremo un macello”. Tuttavia, non si è presentato nessuno a causa degli avvisi della prefettura sui rischi di ordine pubblico.

I precedenti

In passato, Don Alì ha condiviso video in cui si rappresentava mentre rubava nei mini-market e attaccava le forze dell’ordine, vantandosi di aver ricevuto numerose denunce senza conseguenze. Durante l’aggressione alla troupe, ha esclamato: “Non fatevi mai più vedere”. Testimoni lo hanno però riconosciuto nonostante il volto coperto, grazie ai tatuaggi visibili. Un membro della sicurezza della troupe ha riferito di averlo visto intorno all’auto poco prima dell’attacco.

La rivendicazione

Il 15 novembre, Don Alì ha pubblicato un reel sui social riguardante l’aggressione, con la didascalia “Batman in giro per Barriera di Milano. Fate girare!”. Gli inquirenti hanno interpretato questo video come una forma di rivendicazione. Nell’intervista a Le Iene, ha ribadito la necessità di “punire” chi abusa dei bambini, lanciando nuove minacce al docente: “Qualsiasi cosa succede in Barriera di Milano mi chiamano per risolvere la situazione”. Inaspettatamente, ha anche affermato: “Ho pubblicato tante cose belle, ma la gente vede solo il male. È un personaggio. Tutto quello che vedete sui social è un lavoro, è un personaggio. Devi fare il matto così la gente ti guarda, ma c’è differenza, perché la gente poi paga conseguenze”. L’insegnante, nel frattempo, ha riportato un forte stato d’ansia, con ripercussioni sulla sua vita familiare.

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