Arrestato imprenditore per morte di Salvatore Calignano a Caivano, indagini in corso

09.10.2026 15:55
Arrestato imprenditore per morte di Salvatore Calignano a Caivano, indagini in corso

Napoli, 9 ottobre 2026 – Un imprenditore di 37 anni è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dopo essere ritenuto responsabile della morte dell’operaio Salvatore Calignano, deceduto all’ospedale di Giugliano il 3 ottobre scorso, il giorno dopo essere caduto dal tetto di un capannone a Caivano. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Aversa su delega della Procura di Napoli Nord ed eseguita dai Carabinieri, accusa il datore di lavoro di omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme anti-infortunistiche. Risulterebbero indagati per omicidio colposo aggravato anche il committente dei lavori e il proprietario dell’immobile dal quale la vittima è precipitata, riporta Attuale.

Ricostruita la dinamica dell’incidente

Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente, superando iniziali reticenze e diffidenza a collaborare. Grazie all’analisi dei filmati degli impianti di videosorveglianza della zona, gli inquirenti sono riusciti a identificare le persone presenti al momento della caduta.

Dall’analisi delle registrazioni è emerso che Calignano stava eseguendo interventi edili sul tetto del capannone insieme ad altri due lavoratori irregolari. Le immagini hanno rivelato la completa assenza di dispositivi di protezione e misure di sicurezza, sollevando interrogativi sulla pratica delle aziende in materia di sicurezza sul lavoro.

Soccorsi immediati e tentativi di depistaggio

Un incrocio tra i tabulati delle chiamate al 118 e i tracciati GPS dell’ambulanza ha confermato che l’operaio è stato soccorso esattamente nel punto in cui è avvenuta la caduta. Il procuratore capo di Napoli Nord, Domenico Airoma, ha chiarito che non sono emersi elementi a sostegno di un tentativo di spostare l’infortunato o di omissione di soccorso, evidenziando come i primi ad intervenire siano stati passanti estranei ai fatti.

Inoltre, sul luogo dell’incidente era presente anche il datore di lavoro. Poche ore dopo il tragico episodio, quest’ultimo si è attivato per registrare retroattivamente l’assunzione di Calignano, con l’intento di creare un apparente rapporto lavorativo regolare.

Scotto (Pd): “Si imbroglia persino sulla vita”

“La morte sul lavoro di Salvatore Calignano, accaduta a Caivano, non può restare impunita”, ha affermato il capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera, Arturo Scotto. “L’arresto del datore di lavoro, che lo ha assunto alcune ore dopo l’incidente, riflette il degrado della dignità lavorativa; si imbroglia persino sulla vita delle persone per evitare conseguenze legali”. Scotto ha inoltre dichiarato: “La morte di un operaio senza alcuna protezione è un crimine contro l’umanità, e deve essere perseguito come tale”.

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