Operazione anti-mafia a Modugno: sei arresti per compravendita di voti
Roma, 5 novembre 2025 – Sei persone sono state arrestate nell’ambito di un’indagine che ha svelato un sistema di compra-voti in cambio di denaro, assunzioni e favori alla criminalità organizzata durante le elezioni amministrative ed europee nel comune di Modugno, riporta Attuale. Tra i reati contestati emergono estorsione e detenzione illegale di armi da fuoco. Le operazioni sono state condotte all’alba dai finanzieri del Comando Provinciale di Bari e del Servizio Centrale Ico di Roma, dopo un periodo di intense indagini che hanno evidenziato un accordo tra membri del clan Parisi e alcuni politici locali per influenzare le votazioni del 2020.
Gli investigatori hanno ricostruito che un candidato, eletto successivamente al Consiglio comunale nel 2020, avrebbe “acquistato” voti da esponenti di spicco del clan in cambio di denaro, garantendo anche l’assunzione di un affiliato mafioso. Il candidato si è offerto come intermediario per raccogliere voti a sostegno di un candidato sindaco, attualmente indagato in stato di libertà, promettendo un impiego in cambio dell’appoggio.
Oltre ai sei arrestati, risultano indagate altre cinque persone, compreso lo stesso consigliere comunale, che hanno partecipato a un incontro tenutosi presso l’abitazione di un esponente chiave della cosca per discutere strategie relative alle elezioni europee del 2024. Questa intesa prevedeva l’impegno di reperire voti per i membri del gruppo criminoso, a favore di un candidato ignaro dell’accordo.
Le indagini hanno inoltre rivelato che un imprenditore nel settore agricolo, approfittando della reputazione criminale del boss e dei suoi complici, ha tentato di recuperare debiti minacciando gli agricoltori di “tagliare” il loro raccolto se non avessero saldato i debiti. Ha anche concordato di versare il 50% delle somme recuperate al mafioso. È stato accertato che l’imprenditore e i suoi complici detenevano armi da sparo, anche durante le loro uscite in luoghi pubblici.