Arresti in Serbia per operazioni di destabilizzazione in Francia

30.09.2025 13:00
Arresti in Serbia per operazioni di destabilizzazione in Francia
Arresti in Serbia per operazioni di destabilizzazione in Francia

Il 29 settembre 2025, le autorità serbe hanno arrestato 11 persone su mandato della polizia francese, sospettate di campagne di odio e vandalismo contro comunità e luoghi religiosi in Francia e Germania. Tra le accuse figurano attacchi a sinagoghe a Parigi, il danneggiamento del memoriale delle vittime dell’Olocausto e il posizionamento di teste di maiale davanti a moschee, azioni finalizzate a creare tensioni interreligiose.

Dettagli delle operazioni e modalità di azione

Secondo le indagini, i sospettati hanno documentato ogni atto vandalico tramite registrazioni video, progettando di diffondere i contenuti online per amplificare la reazione emotiva e il conflitto sociale. Le autorità ritengono che gli arrestati siano stati istruiti da un cittadino serbo tuttora latitante, operante sotto indicazioni di una unità speciale russa, in precedenza nota per sabotaggi e operazioni all’estero. Gli stessi esecutori hanno ricevuto compensi modesti, segno di un basso livello di autorità riconosciuto dalla struttura che li ha coordinati.

Crescita delle operazioni ibride russe in Europa

Dal 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina, la Russia ha intensificato le operazioni ibride in Europa, quadruplicando nel 2024 gli attacchi rispetto all’anno precedente e registrando almeno 11 episodi nel 2025. Questi includono incendi dolosi, sabotaggi, interferenze GPS, attacchi informatici e danneggiamenti a infrastrutture sottomarine, sfruttando cittadini di paesi terzi reclutati tramite piattaforme come Telegram per eludere controlli di sicurezza.

Risposta europea e rafforzamento della cooperazione

Di fronte alla crescente minaccia, i paesi membri dell’UE e della NATO stanno rafforzando coordinamento e strategia comune, espellendo centinaia di agenti russi e intensificando il pattugliamento nel Mar Baltico e sul fianco orientale dell’Alleanza. Tra le iniziative in discussione vi è l’integrazione dello spazio aereo ucraino in un sistema unico di difesa aerea denominato «scudo celeste». L’UE sta inoltre sviluppando strumenti legislativi e sistemi di analisi per contrastare disinformazione e minacce cibernetiche, collaborando con esperti ucraini, come dimostra la recente scoperta di una rete filo-russa in Repubblica Ceca.

Dibattiti istituzionali e sfide interne all’Alleanza

A Bruxelles e Strasburgo sono in corso discussioni su nuovi meccanismi legislativi e sanzioni per fronteggiare le minacce ibride della Russia. Nel contesto NATO permangono divergenze sulla partecipazione di paesi come Ungheria e Slovacchia, accusati di seguire politiche estere filo-russe, in progetti strategici come la cosiddetta «muro di droni» sul fianco orientale dell’Alleanza.

2025 si conferma così un anno cruciale per la sicurezza europea, con tensioni crescenti e una risposta multilaterale in evoluzione per contrastare forme sempre più sofisticate di destabilizzazione.

1 Comments

  1. Incredibile come certi gruppi possano arrivare a tanto!!! Ma chi diavolo sono questi che pensano di risolvere le cose creando divisioni tra le fedi? Siamo già in un momento delicato… E noi in Italia con le nostre tensioni, dobbiamo stare attenti a non diventare il prossimo bersaglio di simili follie!!!

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