Arresto di un 17enne a Umbertide per minacce di strage scolastica legate al suprematismo

31.03.2026 19:55
Arresto di un 17enne a Umbertide per minacce di strage scolastica legate al suprematismo

Umbertide (Perugia), 31 marzo 2026 – La procura dell’Aquila ha richiesto l’arresto di un ragazzo di 17 anni, originario del Pescarese ma attualmente residente a Umbertide, in Umbria, dopo che sono emersi chat e documenti in cui si pianificava una strage a scuola. Le indagini hanno rivelato collegamenti con gruppi suprematisti e istruzioni per creare armi con stampanti 3D, in un contesto descritto come “di pericolosità”, riporta Attuale.

Un fulmine a ciel sereno

Il padre del ragazzo, sconvolto, ha rivelato che la vita familiare non è stata semplice, complicata dalla rottura del matrimonio. Il blitz dei carabinieri ha lasciato sotto choc non solo lui, ma anche parenti e amici. “Viaggio spesso all’estero – racconta – e ogni volta che parlo dei pericoli con cui lavoro, mio figlio sembra spaventato”. I documenti rinvenuti indicano che il ragazzo voleva “replicare la Columbine”, riferendosi alla strage scolastica del 1999 in Colorado.

“Nostro figlio non è un violento”

I genitori difendono il loro figlio, descritto come uno studente brillante senza precedenti atti di violenza. “Nostro figlio non è un violento. Va bene a scuola e fa volontariato”, ha dichiarato la madre. Tuttavia, le accuse di terrorismo sono gravi: nel possesso del ragazzo sono stati trovati documenti per la produzione di TATP, un esplosivo già impiegato in attentati, come quello di Bruxelles.

L’arresto e il trasferimento a Firenze

Dopo l’arresto, il sedicenne è stato trasferito in un istituto minorile a Firenze. Gli investigatori stanno analizzando le chat di WhatsApp e Telegram, in cui sono stati scoperti messaggi a favore del suprematismo bianco e riferimenti a Filippo Turetta, noto per l’omicidio di Giulia Cecchettin. Già lo scorso luglio, il ragazzo era stato coinvolto in perquisizioni delle forze dell’ordine e a settembre si era trasferito da Pescara a Umbertide per frequentare una nuova scuola.

Lo choc di Umbertide

L’arresto ha generato sconcerto a Umbertide, con i vicini che hanno assistito alla presenza massiccia dei carabinieri. La notizia è diventata argomento di conversazione nei luoghi pubblici, lasciando molti in cerca di una spiegazione a quanto accaduto.

Lo sgomento della scuola

I docenti non avevano mai notato negli scritti e negli interventi del ragazzo alcun elemento indicativo di un possibile coinvolgimento nelle attività per cui è ora indagato. La scuola ha confermato di non aver ricevuto segnalazioni su situazioni problematiche. Il diciassettenne è descritto come riservato e partecipe alle attività didattiche. In una riflessione indirizzata agli studenti, il dirigente ha ribadito la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, invitando anche a un uso responsabile degli strumenti digitali, sottolineando che un impiego improprio di questi può comportare gravi conseguenze. Inoltre, ha garantito che l’istituto intensificherà i suoi sforzi nella prevenzione e nella tutela della sicurezza della comunità scolastica.

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