Un attacco aereo israeiano ha colpito il palazzo degli «Esperti» a Qom, dove si doveva eleggere il successore di Ali Khamenei. L’azione è avvenuta poche ore prima della nomina di Mojtaba, figlio di Khamenei, come nuovo leader. Durante il bombardamento, il seggio elettorale e i funzionari coinvolti nella conta dei voti sono stati tra le vittime. I dati indicano che i membri dell’Assemblea hanno dovuto spostare la loro votazione online. Mojtaba Khamenei, rimasto ferito nell’attacco, è ora il candidato principale, riporta Attuale.
Il conflitto in corso ha creato un «vuoto di potere» difficile da colmare. Donald Trump ha dichiarato che molti dei potenziali successori di Khamenei sono stati eliminati. In ogni caso, Trump è convinto di poter trovare un sostituto all’interno del regime, escludendo categoricamente Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo scià, e affermando che «ormai è tardi per trattare», mentre le risorse militari dell’Iran sono in declino. Si è scagliato contro la Spagna, minacciando di fermare tutti i commerci con essa per il rifiuto di concedere basi.
Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno valutato di attuare attacchi alle basi missilistiche iraniane a causa della crescente minaccia rappresentata dai pasdaran, mentre Riad sta prendendo in considerazione misure simili dopo gli attacchi a droni contro l’ambasciata americana e i depositi di petrolio sauditi. Ci sono segnali che suggeriscono che anche le forze americane stiano aumentando la loro presenza nella regione in risposta alla situazione deteriorante.
Attacchi incrociati
Le preoccupazioni riguardanti gli arsenali militari riguardano anche gli Stati Uniti e i loro alleati. Trump ha promesso di aumentare la produzione di armi, mentre i Paesi del Golfo si preoccupano per l’imminente esaurimento dei sistemi di difesa. Gli Emirati Arabi Uniti hanno subito un attacco a Dubai, mentre si prepara a una risposta militare nei confronti dell’Iran, segnando un potenziale aumento del conflitto.
Nel mirino
Israele e Stati Uniti hanno intensificato i bombardamenti su Teheran, colpendo anche l’aeroporto Merhabad. Le scene di panico si ripetono a Teheran, mentre migliaia di iraniani fuggono dalla capitale a causa dell’escalation del conflitto. Le forze speciali israeliane sono state coinvolte in operazioni all’interno dell’Iran, secondo le notizie locali.
Le Nazioni Unite hanno condannato un attacco a una scuola elementare femminile a Minab, sottolineando la gravità del crimine. Nonostante la crescente pressione, i funzionari iraniani affermano di essere pronti a un conflitto prolungato e di non avere utilizzato le loro armi più avanzate.
I nuovi fronti
Il conflitto potrebbe espandersi ulteriormente, con il Pakistan che ha ribadito il suo impegno nei confronti dell’Arabia Saudita, minacciando possibili ripercussioni per l’Iran. Gli sforzi militari israeliani si stanno intensificando anche in Libano, mentre le forze sono state mobilitate per prevenire attacchi da parte di miliziani sciiti armati dall’Iran. L’esercito israeliano ha attivato 110.000 riservisti per rinforzare i confini.