Attacco con i droni nella regione russa di Pskov, in fiamme un deposito di petrolio
La regione di Pskov, in Russia, ha subito un attacco aereo con droni da parte di forze non identificate. Nella città di Velikij Luki, un deposito di petrolio ha preso fuoco a seguito di questi attacchi. I canali Telegram russi hanno riportato l’incidente, che è stato confermato da immagini condivise sui social media, mostrando il deposito in fiamme, riporta Attuale.
Il governatore della regione, Mikhail Vedernikov, ha informato che droni sconosciuti hanno preso di mira infrastrutture civili. «C’è un attacco con un drone contro un’infrastruttura civile nella città di Velyky Luky», ha scritto sui social media, confermando l’entità dell’incidente e la sua gravità.
Le forze di sicurezza locali sono ora impegnate a indagare sull’origine e sull’intento dell’attacco, mentre in città si intensificano le misure di sicurezza. Le autorità hanno esortato i cittadini a rimanere allerta e a segnalare qualsiasi attività sospetta.
Questo episodio segna un ulteriore aumento delle tensioni nella regione, già teatro di conflitti. Il ricorso a droni da parte degli aggressori indica un cambiamento nella strategia militare, suggerendo una crescente sofisticazione nelle operazioni condotte contro le infrastrutture russe.