Attacco kamikaze in chiesa a Damasco: 20 morti e 52 feriti

22.06.2025 20:55
Attacco kamikaze in chiesa a Damasco: 20 morti e 52 feriti

Attentato suicida a Damasco: tragedia alla chiesa di Sant’Elias

L’esplosione di un attentato kamikaze ha devastato Damasco, la capitale siriana, nel pomeriggio di domenica 22 giugno. Secondo i dati ufficiali comunicati dal ministero della Sanità e riportati dall’agenzia Sana, si registrano 20 morti, mentre altre fonti siriane parlano di un numero che potrebbe arrivare a 25 vittime. Inoltre, 52 feriti sono stati segnalati a seguito dell’attacco.

L’attentato ha avuto luogo nella chiesa di Sant’Elias, situata nel quartiere di Dwelah, noto per la sua numerosa comunità cristiana. Stando alle dichiarazioni del ministero dell’Interno siriano, l’attentatore, ritenuto un membro del gruppo terroristico Isis, avrebbe aperto il fuoco con un mitra su un gruppo di fedeli riuniti all’interno della chiesa, inclusi diversi bambini, prima di azionare il suo giubbotto esplosivo, riporta Attuale.

Il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha espresso il suo “profondo cordoglio” per l’accaduto, dichiarando: “Ancora una volta, la comunità cristiana si ritrova drammaticamente nel mirino dell’estremismo e dell’intolleranza religiosa. Fatti come questo dimostrano quanto sia urgente alzare il livello di attenzione e l’impegno internazionale a tutela dei milioni di cristiani perseguitati nel mondo”.

Condanna severa è stata espressa anche dall’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir O. Pedersen, che ha definito l’attacco “un crimine atroce” e ha richiesto un’indagine approfondita da parte delle autorità siriane. “I termini non possono bastare per descrivere la gravità di questa violenza”, ha aggiunto.

La Francia ha seguito l’esempio, denunciando “con la massima fermezza” l’oribile attentato e portando solidarietà al popolo siriano. Un portavoce del Quai d’Orsay ha affermato: “La Francia auspica una Siria che possa tornare a vivere in pace, e rinnova la sua amicizia con i cristiani della regione, storicamente parte della nostra comunità”.

Questo attacco evidenzia ancor di più la vulnerabilità delle comunità religiose in paesi colpiti dal terrorismo e da conflitti diretti. Diversi esperti ritengono che la mancanza di sicurezza e supporto adeguati per queste comunità rappresenti un grave problema che richiede l’attenzione immediata della comunità internazionale.

Nonostante i vari appelli, gli attacchi contro i gruppi religiosi continuano a essere una costante preoccupazione in molte regioni della Siria. Per affrontare questa crescente minaccia, è essenziale che le autorità locali e internazionali lavorino in sinergia per salvaguardare la vita umana e preservare le tradizioni culturali e religiose delle comunità colpite.

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