Aumenti delle operazioni informative contro la Lituania rivelano una pressione ibrida crescente

12.12.2025 13:45
Aumenti delle operazioni informative contro la Lituania rivelano una pressione ibrida crescente
Aumenti delle operazioni informative contro la Lituania rivelano una pressione ibrida crescente

L’intensificazione delle attività ostili e i temi sfruttati da Mosca e Minsk

L’11 dicembre 2025 la testata Delfi ha riportato che gli analisti dell’esercito lituano hanno identificato nel mese di novembre 325 episodi di diffusione di contenuti ostili contro la Lituania da parte di canali russi e bielorussi, quasi la metà dei quali collegati a tematiche militari. Secondo quanto pubblicato da Delfi, la campagna ha concentrato l’attenzione sul transito di Kaliningrad e sulle tensioni al confine lituano-bielorusso, replicando narrazioni che miravano a presentare Vilnius come responsabile di una presunta escalation regionale. Le autorità militari lituane hanno osservato che Mosca ha rilanciato il tema del transito come risposta alle discussioni interne alla Lituania su possibili limitazioni ai collegamenti verso l’enclave, mentre i funzionari russi hanno sostenuto che eventuali restrizioni violerebbero accordi bilaterali e intese con l’Unione Europea. Parallelamente, Minsk ha accusato la Lituania di creare deliberatamente tensioni al confine e di preparare incidenti, costruendo una narrazione volta a invertire ruoli e responsabilità.

Le dinamiche della disinformazione e i rischi per la sicurezza regionale

Secondo gli analisti, la crescita delle operazioni informative contro Vilnius riflette un approccio coordinato e sistemico nel quadro delle strategie ibride di Mosca e Minsk. Il ricorso a messaggi che evocano minacce militari e presunte violazioni di accordi internazionali mira a generare incertezza tra la popolazione lituana e a minare la fiducia dei partner dell’UE. Le dichiarazioni russe secondo cui eventuali limiti al transito potrebbero giustificare una “risposta legittima” in base alla propria dottrina militare evidenziano il potenziale di escalation insito in queste narrative. Per Bruxelles, tale dinamica rappresenta un segnale della necessità di rafforzare la resilienza collettiva contro la disinformazione e di consolidare strumenti comuni di contrasto.

Le provocazioni con i palloni meteorologici e le implicazioni sullo spazio aereo

Nel contesto delle pressioni ibride, la Lituania segnala anche ripetute violazioni del proprio spazio aereo da parte di palloni meteorologici lanciati dal territorio bielorusso. I dispositivi, utilizzati in diversi casi per contrabbando o dotati di strumenti di raccolta dati, hanno costretto Vilnius a chiudere temporaneamente l’aeroporto della capitale, aumentando la percezione di rischio. L’uso combinato di attacchi informativi e provocazioni fisiche conferma la natura multidimensionale della minaccia, con implicazioni dirette per la sicurezza dell’aviazione civile e per la stabilità delle rotte commerciali nel Baltico.

Deterioramento delle relazioni e crescente tensione lungo il confine

Il rapido peggioramento dei rapporti tra Vilnius e Minsk emerge sia dalle campagne mediatiche sia dagli incidenti registrati al confine, dove più di mille camion lituani sono rimasti bloccati a causa delle misure adottate dalla parte bielorussa. Mentre la Lituania denuncia la natura deliberata delle pressioni esercitate dal regime bielorusso, il presidente Aleksandr Lukashenko cerca di presentare la posizione di Minsk come orientata al dialogo, adottando una retorica che contrasta con le azioni sul terreno. Questa discrepanza suggerisce una strategia volta a evitare responsabilità e a spostare l’attenzione sulle presunte iniziative ostili lituane, alimentando così un clima di sfiducia reciproca.

Un fronte ibrido nel quadro della guerra russa contro l’Ucraina

La pressione esercitata su Vilnius va interpretata nel contesto più ampio della guerra russa contro l’Ucraina e della volontà del Cremlino di indebolire i Paesi che sostengono Kyiv. La Lituania, tra i più attivi sostenitori dell’Ucraina all’interno della NATO e dell’UE, diventa un obiettivo per campagne di intimidazione e tentativi di delegittimazione. L’utilizzo coordinato di disinformazione, tensioni di confine e strumenti tecnici come i palloni meteorologici amplia il ventaglio delle minacce, spingendo Vilnius a rafforzare la cooperazione con Bruxelles e Washington. In prospettiva, la situazione potrebbe rappresentare un test cruciale per la capacità di UE e NATO di reagire a minacce ibride combinate provenienti da Russia e Bielorussia e di proteggere la stabilità del fianco orientale dell’Alleanza.

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