Incidente nel fiume Sile: un bambino lotta per la vita
La perdita temporanea del controllo di un veicolo ha portato una famiglia moldava a finire nel fiume Sile. Mentre la madre di 37 anni e la figlia di 12 anni sono riuscite a salvarsi, il più piccolo, un bambino di 5 anni e mezzo, è stato recuperato dopo venti minuti. Attualmente, il bimbo è in gravissime condizioni presso l’ospedale di Padova, riporta Attuale.
Il drammatico evento è accaduto nel primo pomeriggio di ieri a Jesolo Paese, lungo la Riviera Piave Vecchia, che costeggia il fiume Sile, mentre la famiglia si dirigeva verso la spiaggia del Lido, partendo da Favero Veneto (Venezia). Un uomo, testimone dell’incidente, ha immediatamente fatto scattare l’allerta e si è prodigato per aiutare i passeggeri dell’auto. Questo cittadino tunisino, un cuoco in un ristorante di Mestre, ha deciso di tuffarsi in acqua assieme a un turista tedesco. Tuttavia, le profondità del fiume, di circa 7 metri, hanno reso impossibile il loro intervento.
Nel frattempo, la donna e la figlia sono riuscite a emergere e mettersi in salvo, mentre il minore, ancora bloccato nel suo seggiolino dalle cinture di sicurezza, è rimasto intrappolato. I vigili del fuoco di Jesolo, allertati per la situazione, hanno richiesto l’intervento di un elicottero Drago, equipaggiato con sommozzatori, che è decollato da Venezia. I sub, giunti sul posto, si sono immersi per raggiungere la vettura e, dopo aver tagliato la cintura di sicurezza, sono riusciti a portare il bambino in sicurezza sulla riva.
Nonostante gli sforzi, il piccolo ha subito gravi danni a causa della permanenza prolungata in acqua. Dopo le manovre di rianimazione, è stato trasportato in elicottero presso l’ospedale di Padova. Qui, a causa delle critiche condizioni di salute dovute alla mancanza di ossigeno, il bambino è stato trasferito nel reparto di terapia intensiva pediatrica, dove i medici continuano a fornire le cure necessarie.
La rapidità dell’intervento e l’efficacia dei soccorsi sono stati cruciali in questa operazione, che ha messo in evidenza l’importanza della prontezza in situazioni di emergenza. La comunità locale è attanagliata dalla preoccupazione per il destino del bambino e spera in una pronta guarigione.
Che tragedia… non posso credere a quello che è successo a questa famiglia. È davvero inquietante pensare a quanto possa essere pericoloso un attimo di distrazione. Spero che il piccolo riesca a superare questa brutta esperienza e che la famiglia trovi la forza per affrontare un momento così difficile.