Automobilista patteggia e torna in libertà dopo aver investito e ucciso una madre davanti ai suoi due figli piccoli.

19.06.2025 16:45
Automobilista patteggia e torna in libertà dopo aver investito e ucciso una madre davanti ai suoi due figli piccoli.

Condanna per il giovane investitore di Milano

Un ventiquattrenne ha patteggiato una pena di 2 anni e 4 mesi per aver investito mortalmente Rocio Espinoza Romero, 34 anni, mentre attraversava sulle strisce pedonali, lo scorso 11 dicembre, a Milano. L’incidente si è verificato in viale Renato Serra e, fortunatamente, i due bambini della vittima, un anno e mezzo, che erano nel passeggino, sono rimasti illesi, così come la nonna presente. Questo tragico evento ha sollevato preoccupazioni circa la sicurezza stradale, riporta Attuale.

Maria Idria Gurgo di Castelmenardo, giudice per le udienze preliminari, ha approvato la richiesta di patteggiamento per il giovane, Francesco Monteleone, assistito dagli avvocati Mario Mongelli e Guido Contestabile. Il ventiquattrenne sarà condannato a scontare la pena attraverso lavori di pubblica utilità, con una udienza programmata per il prossimo 11 settembre.

L’imputato è tornato in libertà dopo che la giudice ha revocato gli arresti domiciliari. Nel frattempo, con il consenso delle famiglie coinvolte, è stato raggiunto un accordo per il risarcimento integrale dei danni, che ha portato alla revoca della costituzione di parte civile da parte dei familiari di Rocio. Monteleone, accusato di omicidio stradale aggravato, aveva inizialmente subito una detenzione in carcere prima di essere posto agli arresti domiciliari.

Rocio Espinoza Romero ha perso la vita a 34 anni, investita da un camionista

Rocio Espinoza Romero ha perso la vita a 34 anni, investita da un camionista

Le indagini della Polizia locale, sotto la direzione della PM Paola Biondolillo, hanno rivelato che, dopo l’incidente avvenuto alle 9:44, il giovane ha effettuato quattro tentativi di contattare il padre in rapida successione.

La madre e il marito di Rocio Romero Espinoza

La madre e il marito di Rocio Romero Espinoza

Secondo il giudice Alberto Carboni, la coincidenza temporale e l’insistenza delle telefonate non possono essere considerate casuali, suggerendo che Monteleone si fosse reso conto dell’incidente e, preso dal panico, stesse cercando aiuto. Il giovane è stato rintracciato nella cava di Arluno, nei pressi di Milano, dove era tornato a lavorare e successivamente arrestato.

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