Autopsia su madre e figlia morte a Campobasso: nessuna prova di avvelenamento, possibili tossine alimentari

31.12.2025 19:05
Autopsia su madre e figlia morte a Campobasso: nessuna prova di avvelenamento, possibili tossine alimentari

Intossicazione alimentare a Campobasso: indagini in corso

Campobasso, 31 dicembre 2025 – L’autopsia non ha rivelato elementi che supportano l’ipotesi di avvelenamento da parte di terze persone, secondo quanto dichiarato dal procuratore della Repubblica di Campobasso, Nicola D’Angelo. L’accertamento scientifico ha dunque confermato che le cause della morte della madre e della figlia sono legate all’ingestione di tossine alimentari. L’incidente sarebbe avvenuto la sera del 23 dicembre, quando a cena erano presenti solo il padre, la madre e la figlia minore, mentre la figlia maggiore era assente. Secondo le prime ipotesi, l’avvelenamento mortale potrebbe essere attribuito ai funghi consumati durante il pasto. Maggiori dettagli saranno forniti dopo gli accertamenti di laboratorio sui campioni prelevati dalle due vittime, i cui risultati sono attesi tra sessanta giorni, riporta Attuale.

Il padre dimesso dalla Rianimazione

Il padre della 15enne, anch’egli colpito dall’intossicazione, è stato trasferito da un reparto di Rianimazione a un reparto ordinario. L’Istituto Spallanzani ha comunicato che il cambio di reparto è avvenuto a seguito di un’evoluzione favorevole del quadro clinico. “Padre e figlia continuano a ricevere assistenza dall’equipe medica e supporto psicologico”, ha aggiunto il portavoce dell’istituto.

Indagini sui medici coinvolti

Sono stati resi noti i nomi dei cinque medici indagati per la morte di madre e figlia. Tra questi risultano tre medici del Pronto Soccorso del Cardarelli di Campobasso: Maria Balbo, Ramon Aldo Olivieri e Pietro Vuotto, insieme a due medici della guardia medica, Angela Maria Castelluzzo e Michele Formichella. Le loro responsabilità sono sotto indagine per omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose. Secondo quanto emerso, le due donne sarebbero state rimandate a casa in due occasioni pur presentando sintomi di avvelenamento.

Sara Di Vita, 15 anni, era studentessa al liceo classico ed è deceduta la sera del 27 dicembre all’ospedale Cardarelli, dove si era presentata due volte prima dell’ultima visita, mentre la madre, Antonella Di Ielsi, 50 anni, è morta la mattina successiva, sempre nello stesso ospedale.

1 Comments

  1. Sono sconvolto da questa notizia. È inaccettabile che in un paese come il nostro ci siano così tanti casi di intossicazione alimentare. L’idea che una cena possa costare la vita è straziante. Speriamo che giustizia venga fatta e che ciò non accada mai più. Non si può giocare con la sicurezza alimentare!!!

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