Baccarelli, il professore italiano citato da Trump avverte: paracetamolo in gravidanza potrebbe causare effetti neurologici nei bambini

25.09.2025 08:45
Baccarelli, il professore italiano citato da Trump avverte: paracetamolo in gravidanza potrebbe causare effetti neurologici nei bambini

La Casa Bianca Cita un Professore Italiano sul Rischio di Autismo da Uso di Paracetamolo in Gravidanza

Nel contesto di un avviso rivolto alle donne in gravidanza, la Casa Bianca ha richiamato l’attenzione sul professor Andrea Baccarelli, il quale si è espresso contro l’uso del Tylenol, nome commerciale del paracetamolo, durante la gravidanza. L’ex presidente Donald Trump ha ripetuto questa raccomandazione, avvertendo delle potenziali conseguenze per i bambini, che potrebbero manifestare disturbi dello spettro autistico se le madri assumono il farmaco senza necessità, riporta Attuale.

Baccarelli, attualmente preside della T.H. Chan School of Public Health di Harvard, ha condotto uno studio finanziato dagli Nih che ha esaminato 46 studi clinici internazionali già esistenti sui rischi legati all’acetaminofene in gravidanza, pubblicandone i risultati ad agosto. La sua ricerca ha suscitato interesse sia presso il segretario alla Salute e ai Servizi Umani, Robert F. Kennedy Jr., sia con il direttore del Nih, Jay Bhattacharya.

In una dichiarazione inviata a un media statunitense, il professore ha confermato di aver discusso i risultati della ricerca e le sue raccomandazioni con le suddette figure di governo. Baccarelli ha affermato che «l’evidenza suggerisce che l’uso di acetaminofene durante la gravidanza, in particolare nell’ultimo trimestre, possa avere effetti neurologici sui bambini». Tuttavia, si è mostrato cauto nel suggerire una relazione causale, evidenziando che molti esperti non hanno trovato prove conclusive.

Il commissario della Food and Drug Administration, Marty Makary, ha sostenuto che uno studio recente di Mt Sinai e Harvard ha trovato «una mole di prove» che indicano un’associazione tra l’uso di acetaminofene in gravidanza e i disturbi di neurosviluppo. Baccarelli ha aggiunto che l’analisi ha messo in evidenza un’associazione significativa per l’uso del farmaco per periodi pari o superiori a quattro settimane e che studi su modelli animali suggeriscono possibili effetti negativi sullo sviluppo cerebrale del feto.

Il suo consiglio per le donne in gravidanza è chiaro: «Le pazienti dovrebbero usare la dose minima efficace di acetaminofene per il minor tempo possibile, previa consultazione con il proprio medico», poiché il paracetamolo è attualmente l’unico farmaco approvato per la febbre in gravidanza e febbri elevate possono comportare seri rischi sia per la madre che per il feto.

Tuttavia, un rapporto del New York Times indica che, come testimone tecnico in un processo del 2023 riguardante famiglie che sostengono che l’uso di Tylenol in gravidanza ha portato a diagnosi di autismo o ADHD, Baccarelli ha affermato di possedere «evidenze sostanziali» che supporterebbero una relazione causale tra acetaminofene e disturbi di neurosviluppo. Nonostante le sue dichiarazioni, il caso è stato archiviato per mancanza di prove scientifiche, con il giudice che ha criticato Baccarelli per aver «selezionato e mal presentato risultati di studi», dichiarandolo dunque «inaffidabile». Attualmente, la questione è in fase di appello.

1 Comment

  1. Ma dai, ora anche il paracetamolo è sotto accusa? Strano come, in un paese dove si usa tranquillamente per qualsiasi malessere, ci si preoccupi così tanto. E chissà quante mamme lo prenderanno lo stesso… 🤔 Sarebbe meglio che facessero chiarezza, perché la salute dei bambini viene prima di tutto!!!

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