Tragedia a Montenero: bambina di due anni muore, madre arrestata per omicidio preterintenzionale
Una bambina di due anni è morta a Montenero, una frazione di Bordighera, in provincia di Imperia. Il suo corpo presentava numerosi lividi, contrariamente alla versione fornita dalla madre, Manuela A., 43 anni, che affermava che la bimba fosse caduta dalle scale qualche giorno prima. Secondo il medico legale, “quei lividi sono stati colpi volontari, alcuni dei quali procurati con oggetti contundenti”. La madre è stata arrestata al termine di un interrogatorio, riporta Attuale.
Il dramma si è consumato ieri: dopo una crisi respiratoria, la madre ha contattato il 118, ma nonostante gli interventi dei medici, la bambina è andata in arresto cardiaco. Gli operatori sanitari non sono riusciti a rianimarla. Tuttavia, la presenza di lividi sul corpo ha sollevato sospetti tra i carabinieri, che hanno immediatamente avviato accertamenti. La madre ha raccontato agli ufficiali che la bimba era caduta qualche giorno prima, ma la sua versione ha destato sospetti.
All’interrogatorio in caserma, Manuela A. ha ribadito di non aver fatto del male alla figlia, sostenendo che quando era tornata a casa, la piccola stava male e ha chiamato l’ambulanza. Tuttavia, la visione delle immagini della videosorveglianza e la relazione del medico legale hanno convinto gli inquirenti della sua colpevolezza. Le ecchimosi sul corpo della bimba indicano violenza. Con l’accusa di omicidio preterintenzionale, la donna è stata arrestata e potrebbe finire in carcere a Genova Pontedecimo.
L’avvocato difensore, Laura Corbetta, ha riferito che è stata presentata una richiesta di arresti domiciliari presso la residenza del padre della donna, ma questa è ancora in valutazione. “La Procura sta aspettando ulteriori elementi di indagine”, ha dichiarato l’avvocato. Quando le è stato chiesto del diniego della madre riguardo alle accuse, Corbetta ha risposto: “Quali accuse? Qui si tratta di una caduta accidentale della bambina e del fatto che la signora non abbia prestato soccorso. Ma in quel momento non sembrava una situazione preoccupante”.