Barman ucciso a Venezia, arrestato un vigile urbano: indagini sul movente legato allo spaccio di droga

09.01.2026 07:05
Barman ucciso a Venezia, arrestato un vigile urbano: indagini sul movente legato allo spaccio di droga

Arrestato poliziotto locale per l’omicidio di un barman a Venezia

Il 31 dicembre scorso, il corpo di Sergiu Tarna, 25 anni, è stato trovato in un terreno agricolo alla Malcontenta di Mira, nella provincia di Venezia, con un colpo di pistola alla tempia, testimonianza di un’esecuzione. Le autorità locali hanno identificato come principale sospettato Riccardo Salvagno, 40 anni, agente di polizia municipale, arrestato al suo rientro dalla Spagna la notte dell’Epifania. L’arma utilizzata nel delitto non è ancora stata trovata, ma gli inquirenti sospettano possa appartenere a Salvagno. Potrebbe esservi un legame con gli ambienti dello spaccio di droga di Mestre, riporta Attuale.

L’OMICIDIO DEL BARMAN Trovato morto, Tarna lavorava come barman presso il locale Moretta a Mestre e all’Esquilio. La sera del 30 dicembre, dopo il lavoro, aveva bevuto una birra con un amico prima di allontanarsi dopo una telefonata. Le indagini condotte dai carabinieri, sotto la direzione del procuratore capo reggente di Venezia, Stefano Ancilotto, hanno rivelato che Tarna è stato costretto a salire su un’auto a Chirignago e trasportato a Malcontenta, dove è stato assassinato. Tuttavia, le registrazioni delle telecamere di sorveglianza hanno mostrato Tarna e Salvagno insieme nella notte, e si cerca anche un possibile terzo complice.

LA FUGA IN SPAGNA “Sicuramente è stata, per le modalità, un’esecuzione. Il colpo è stato sparato in modo ravvicinato e il povero 25enne non ha avuto scampo”, ha dichiarato il procuratore Ancilotto durante una conferenza stampa. Salvagno era in servizio a Venezia da settembre 2022, dopo esperienze a Vicenza e Padova. Incensurato, era scomparso dal lavoro a fine anno e si era rifugiato a Tenerife, da dove è tornato precipitosamente nella sera del 5 gennaio. Ha contattato il padre per essere accompagnato a casa, vicino al luogo del delitto; gli investigatori lo hanno arrestato non appena ha varcato la soglia della sua abitazione, già sotto sorveglianza da giorni.

L’INTERROGATORIO Durante l’interrogatorio di garanzia, davanti al giudice per le indagini preliminari Claudia Ardita, Salvagno ha risposto a tutte le domande, fornendo una versione dei fatti che ora dovrà essere verificata dagli inquirenti. Il suo legale, Guido Galletti, ha dichiarato che il cliente è “molto scosso” e avrà bisogno di tempo per elaborare i fatti recenti. Il difensore non esclude la possibilità che Salvagno possa avere fragilità psichiche, segnalando anche che nei giorni precedenti l’omicidio avrebbe manifestato tendenze autolesioniste.

1 Comment

  1. Incredibile!!! Un poliziotto coinvolto in un omicidio…mai avrei pensato. Venezia, che città magnifica, ridotta in questo modo. Questa storia fa veramente riflettere su come possiamo sentirci sicuri o meno, tutto sembra così lontano dalla realtà che conosciamo. E questo legame con la droga…è un brutto segnale, mah.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere