Maurizio Belpietro ha affermato che la «vicenda privata» riguardante la relazione con la giornalista Claudia Conte è un tentativo mirato della sinistra per eliminare il ministro Matteo Piantedosi. Secondo Belpietro, questo tentativo assomiglia all’agguato subito da Gennaro Sangiuliano, costretto a dimettersi per motivi personali. L’operazione ha come obiettivo quello di mettere in difficoltà coloro che cercano di mantenere l’ordine in Italia, riporta Attuale.
Belpietro, Conte e Piantedosi
Il direttore de La Verità spiega che l’intento è chiaro: eliminare Piantedosi a causa di una faccenda privata, parallelo al caso di Sangiuliano. Dopo le dimissioni del ministro della Cultura, emerse prove della sua innocenza, limitata a una relazione clandestina. Belpietro sottolinea che non ci sono mai stati favori a Maria Rosaria Boccia, ma lo scalpo di Piantedosi rappresenterebbe un trionfo contro chi desidera mantenere sicurezza in Italia. Attaccare Piantedosi equivale a colpire una strategia che mira a fermare gli sbarchi, le Ong, e il traffico di migranti.
Piantedosi e Berlusconi
Belpietro conclude che il destino riservato a Piantedosi sarà simile a quello di Silvio Berlusconi, anch’esso eliminato attraverso faccende private, irrilevanti per la gestione del Paese. Tuttavia, il responsabile del Viminale è un tecnico il cui operato non è mai stato messo in discussione, eccetto forse per aver intrattenuto una relazione. Quest’accusa, sostiene Belpietro, è di per sé considerata gravissima dalla sinistra, ormai incline a teorie gender.