Benedetta Scuderi: «Speravo di tornare tutti, qualcuno ha scelto di restare per il processo»

03.10.2025 23:45
Benedetta Scuderi: «Speravo di tornare tutti, qualcuno ha scelto di restare per il processo»

Ritorno in Italia dopo il controverso intervento della Flotilla

Benedetta Scuderi, europarlamentare di Avs, è tornata in Italia dopo aver preso parte alla missione con la Flotilla, che è stata oggetto di un abbordaggio da parte dei soldati israeliani. Insieme ad altri parlamentari italiani, tra cui Arturo Scotto, Annalisa Corrado e Marco Croatti, è stata tra i pochi membri della Global Sumud Flotilla a far ritorno immediato dopo l’incidente, che ha coinvolto un gruppo di almeno quattrocento persone, riporta Attuale.

Scuderi ha descritto l’esperienza come estremamente difficile, rivelando che dopo ventiquattro ore senza sonno e una dieta limitata a un pezzo di formaggio e uno yogurt, la sua principale preoccupazione era per i compagni rimasti in Israele. Ha sperato di volare tutti insieme, notando che alcuni membri hanno scelto di rimanere per affrontare un processo legale, ma ha affermato di non comprendere il motivo di tale scelta.

Durante l’abbordaggio, che ha definito un “rapimento” avvenuto in acque internazionali, Scuderi ha sostenuto che i soldati israeliani hanno iniziato a somministrare documenti da firmare, tra cui uno che chiedeva di ammettere di aver agito illegalmente, il che non ha firmato. Ha criticato la premier Giorgia Meloni, che ha definito “irresponsabile” per non aver condannato le azioni di Israele, affermando che “si tratta di responsabilità di chi commette crimini”.

Parlando della partenza dall’aeroporto di Tel Aviv, Scuderi ha descritto l’atmosfera come opprimente, con i soldati israeliani che hanno usato più violenza dopo l’abbordaggio che durante. Ha riferito che l’esperienza di essere trasferiti in camionette senza possibilità di riposo è stata “un incubo”. A tal proposito, ha detto: “Ci hanno impedito di dormire” e hanno affrontato privazioni, come la mancanza d’acqua e della possibilità di utilizzare i servizi igienici.

Nonostante le difficoltà, Scuderi ha detto di sentirsi motivata: “Arrivata a Fiumicino ho realizzato quanto movimento si è creato a favore di Gaza. Penso proprio che ne sia valsa la pena”, evidenziando l’importanza dell’attivismo in un contesto così difficile. La sua testimonianza vuole portare alla luce le condizioni vissute e il desiderio di giustizia per il popolo palestinese.

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