Esmail Bghaei: «Dopo l’assassinio del nostro leader, non ci aspettavate pronti a reagire?»

12.03.2026 17:55
Esmail Bghaei: «Dopo l'assassinio del nostro leader, non ci aspettavate pronti a reagire?»

Missile lanciato dagli Stati Uniti su una scuola in Iran, il portavoce del ministro degli Esteri denuncia

Il portavoce del ministro degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno attaccato una scuola, causando circa 170 vittime innocenti, tra cui molti bambini, utilizzando missili Tomahawk. Questo attacco è stato definito “un’aggressione vergognosa condotta da due regimi dotati di armi nucleari” dopo che erano stati fatti progressi nei negoziati sul nucleare a Ginevra. “Abbiamo chiesto ai nostri vicini di non permettere all’America di abusare del loro territorio”, ha aggiunto Baghaei, riporta Attuale.

All’interno della situazione, Baghaei ha sottolineato che il regime statunitense ha provocato una strage nella città di Minab e ha attaccato obiettivi civili, giustificando tali attacchi sulla base della loro vicinanza a basi militari. La reazione iraniana è stata quella di richiamare la responsabilità degli alleati europei nel sostenere l’intervento americano, esprimendo preoccupazione per il prezzo del petrolio e invitando l’Europa a non cedere alle pressioni di Washington.

Baghaei ha anche risposto a domande relative alle proteste in Iran, dichiarando che inizialmente pacifiche, queste sono state sfruttate da infiltrati e terroristi, aumentando il numero di morti. In merito alla famosa attivista Mahsa Amini, ha distolto l’attenzione sul trattamento delle donne in Iran paragonandolo a questioni emerse negli Stati Uniti, in particolare sullo scandalo Epstein.

Il portavoce ha concluso affermando che “la nostra gente viene massacrata”, chiedendo una reazione più coraggiosa da parte dei Paesi europei nel condannare l’ingiustizia e assumere un ruolo di mediatori. Ha inoltre confermato che le forze di sicurezza iraniane sono presenti nelle città per garantire ordine durante un periodo di conflitto e che la nazione è determinata a difendere la propria sovranità.

Infine, Baghaei ha dichiarato che la nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, è ferita ma sta bene, e ha fatto riferimento ai colloqui già fissati dopo le recenti violenze, evidenziando che il cessate il fuoco del giugno 2025 non è stato un accordo genuino e che l’Iran è attualmente concentrato sulla difesa della sua integrità territoriale.

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