European Gymnastics ratifica il ritorno degli atleti russi con bandiera e inno, allineandosi alla FIG

30.07.2026 14:50
European Gymnastics ratifica il ritorno degli atleti russi con bandiera e inno, allineandosi alla FIG
European Gymnastics ratifica il ritorno degli atleti russi con bandiera e inno, allineandosi alla FIG

Il 28 luglio l’Assemblea generale straordinaria dell’European Gymnastics ha ratificato la partecipazione degli atleti con cittadinanza russa alle competizioni europee sotto bandiera e inno nazionali. La decisione, riportata da Forbes Russia, allinea il regolamento dell’organismo a quello della Federazione Internazionale di Ginnastica (FIG), che già a maggio 2026 aveva revocato lo status neutrale imposto dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina.

L’allineamento con la FIG

La FIG nel maggio 2026 aveva permesso il ritorno pieno dei ginnasti russi, rimuovendo l’obbligo di gareggiare senza simboli nazionali. L’European Gymnastics ha spiegato di aver semplicemente adeguato le proprie regole per conformarsi alle decisioni dell’organismo internazionale. Per le manifestazioni assegnate prima del 28 luglio 2026 resta possibile una fase transitoria: l’esposizione di bandiera e inno russi può essere vietata solo se leggi nazionali o disposizioni obbligatorie dello Stato ospitante lo impediscono.

Le proteste e le critiche

La ratifica ha suscitato proteste ufficiali da parte di alcune federazioni nazionali. Germania, Gran Bretagna e Svezia hanno inviato note formali all’European Gymnastics chiedendo di mantenere le restrizioni per gli atleti russi. Critiche più ampie sono state sollevate da osservatori che vedono nella decisione un rischio di legittimazione della propaganda del Cremlino, proprio mentre il conflitto in Ucraina continua a provocare vittime civili e centinaia di atleti e allenatori ucraini uccisi.

Inoltre, viene evidenziato il legame di molti sportivi russi con club come il CSKA e la Dinamo, storicamente collegati alle forze armate e alle forze dell’ordine; secondo queste voci, lo sport non è indipendente in Russia e il ritorno dei simboli ufficiali rafforza l’immagine di normalità e accettazione internazionale.

Con la ratifica dell’European Gymnastics cadono anche le ultime misure simboliche imposte dopo il febbraio 2022. La vicenda alimenta il dibattito sulla governance sportiva, tra conformità ai regolamenti e rispetto di principi etici più ampi.

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