Berlino apre all’uso dei fondi russi congelati per finanziare l’Ucraina, crisi di sostegno europeo

25.09.2025 17:05
Berlino apre all'uso dei fondi russi congelati per finanziare l'Ucraina, crisi di sostegno europeo

Berlin apre alla finanziamento dell’Ucraina con fondi russi congelati

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha annunciato l’apertura alla possibilità di usare i fondi russi congelati per sostenere l’Ucraina nella sua guerra contro l’invasione russa, durante una lettera al Financial Times pubblicata giovedì 25 settembre. Secondo Merz, ciò potrebbe facilitare un prestito di 140 miliardi di euro per garantire a Kiev «la forza di restare in partita», riporta Attuale.

Il piano implica che l’Unione Europea emetta un eurobond a rendimento zero, supportato dai propri fondi, che sarà scambiato con la quota liquida delle riserve russe. Attualmente, circa 229 miliardi di euro delle riserve russe sono detenute in Belgio presso la piattaforma Euroclear, di cui circa 170 miliardi sarebbero immediatamente disponibili.

Il meccanismo prevede che l’eurobond sia trasferito a Euroclear, diventando formalmente della Russia, ma rimanendo congelato. Questa strategia evita la confiscazione illegale dei beni russi, mentre la liquidità generata dall’emissione dell’eurobond potrebbe essere destinata all’Ucraina in rate di 25-30 miliardi di euro, con possibilità di rinnovo ulteriore.

Tale decisione rappresenta una svolta significativa nel contesto bellico, ma rivela anche una certa preoccupazione europea, dato che Berlino si sente sempre più sola nella gestione della crisi. Le recenti dichiarazioni di Donald Trump suggeriscono che l’Ucraina possa recuperare il territorio perduto solo grazie al sostegno europeo.

Il presidente del Partito Popolare Europeo, Donald Tusk, ha confermato questa visione, esprimendo preoccupazione per il disimpegno statunitense dall’Ucraina, affermando che «meglio la verità delle illusioni».

Per l’Europa, l’uso dei fondi congelati risulta essenziale per continuare a sostenere Kiev, poiché nessun Paese, compresa Berlino, dispone di risorse sufficienti per affrontare la situazione attuale.

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