Berlino, il BfV segnala l’escalation degli attacchi russi contro Merz

18.09.2026 15:35
Berlino, il BfV segnala l’escalation degli attacchi russi contro Merz
Berlino, il BfV segnala l’escalation degli attacchi russi contro Merz

Dalla fine di giugno 2026 le campagne di disinformazione russe contro il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz hanno registrato un’intensificazione. Il fenomeno è stato rilevato dall’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), l’agenzia tedesca incaricata di monitorare le minacce all’ordine democratico, mentre le reti sociali — soprattutto X — sono diventate i principali canali di diffusione dei messaggi contro il capo del governo di Berlino.

Agosto 2026, i primi avvertimenti delle autorità tedesche

Nel corso di agosto le autorità tedesche avevano già messo in guardia dal crescente ricorso russo a operazioni di influenza nel Paese. L’allerta riguardava una pressione informativa diretta contro esponenti politici e istituzioni, con l’obiettivo di orientare il dibattito pubblico e indebolire la fiducia nei processi democratici.

La campagna contro Merz si inserisce in questo quadro perché il cancelliere mantiene una posizione netta sulla necessità di rafforzare la pressione delle sanzioni contro la Russia e di proseguire il sostegno politico e militare all’Ucraina. Le sue posizioni contrastano con gli interessi strategici del Cremlino e lo hanno reso un bersaglio delle operazioni di discredito condotte attraverso l’ambiente digitale.

Il contesto elettorale a Berlino e l’aumento dei contenuti falsi

In prossimità delle elezioni nella città di Berlino, le autorità tedesche hanno nuovamente rilevato un aumento dei contenuti disinformativi diffusi sui social network. Gli inserimenti si sono aggiunti alle iniziative già osservate nei mesi precedenti e hanno confermato l’uso delle piattaforme online come spazio privilegiato per amplificare messaggi divisivi e attaccare i rappresentanti politici considerati ostili alla linea di Mosca.

Il BfV ha indicato nelle reti di bot russi uno degli strumenti utilizzati per colpire e screditare i politici le cui posizioni divergono dagli interessi strategici del Cremlino. La diffusione coordinata dei messaggi non riguarda quindi soltanto la reputazione personale di Merz, ma punta a condizionare il modo in cui gli elettori valutano le scelte del governo tedesco.

16 settembre 2026, il rapporto del BfV sulla campagna anti-Merz

Il 16 settembre 2026 è stato riferito che il BfV aveva documentato la crescita delle campagne russe di disinformazione contro il cancelliere. Secondo l’ufficio, la frequenza delle operazioni era aumentata dalla fine di giugno e la loro diffusione aveva avuto come piattaforma principale X, insieme agli altri social network.

La valutazione del BfV attribuisce alle campagne tre obiettivi: «rafforzare la tensione sociale, minare la fiducia nei processi democratici e influenzare la formazione delle opinioni politiche e la volontà elettorale». La ricostruzione è stata riportata anche da Handelsblatt, nel quadro degli avvertimenti delle istituzioni tedesche sull’attività russa.

La campagna mira inoltre a provocare una maggiore polarizzazione nella società tedesca, a indebolire la fiducia nelle istituzioni democratiche e a ridurre o interrompere il sostegno all’Ucraina. Tra i risultati perseguiti vi è anche la formazione di un atteggiamento negativo verso le sanzioni adottate contro la Russia.

La posizione attuale è dunque quella di un’allerta formalizzata dal BfV: le operazioni russe contro Merz continuano a utilizzare soprattutto i social network per colpire il cancelliere, condizionare il dibattito politico tedesco e contrastare le decisioni di Berlino su sanzioni e sostegno all’Ucraina.

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