Il 22 ottobre 2025 il quotidiano Handelsblatt ha riportato le dichiarazioni del ministro dell’Interno della Turingia, Georg Maier, secondo cui il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) potrebbe essere coinvolto in attività di spionaggio a favore della Russia. Maier ha affermato che l’AfD abusa delle interrogazioni parlamentari per raccogliere informazioni sulla critica infrastruttura tedesca, tra cui reti di trasporto, energia, approvvigionamento idrico e sistemi digitali. Secondo il ministro, le richieste si concentrano anche su tecnologie di polizia e apparecchiature per la lotta ai droni, suggerendo un interesse per dati sensibili.
Solo in Turingia, l’AfD avrebbe presentato 47 interrogazioni di questo tipo nell’ultimo anno, con un livello di dettaglio sempre crescente. Maier ha sostenuto che la frequenza e la natura di queste richieste fanno pensare a un “lavoro su mandato del Cremlino”. A sostegno di questa valutazione si sono espressi anche Mark Henrichmann, presidente della commissione parlamentare di controllo dei servizi segreti, e il suo vice Konstantin von Notz. Henrichmann ha accusato Mosca di sfruttare l’influenza sul partito per ottenere informazioni riservate, mentre von Notz ha affermato che l’AfD “danneggia consapevolmente la Germania diventando portavoce delle dittature”.
L’AfD, oggi principale forza di opposizione, ha ottenuto quasi il 21% dei voti alle elezioni federali di febbraio e 152 seggi al Bundestag, riflettendo il crescente malcontento verso i partiti tradizionali. Un sondaggio di ottobre ha indicato un sostegno del 26%, rendendola la principale forza politica del paese, mentre CDU/CSU e SPD perdono terreno. L’Ufficio federale per la protezione della Costituzione ha classificato l’intero partito come organizzazione di estrema destra confermata, una decisione temporaneamente sospesa in attesa del giudizio del tribunale amministrativo di Colonia.
La retorica del partito coincide spesso con le narrazioni del Cremlino. L’AfD si oppone sistematicamente all’assistenza militare e finanziaria all’Ucraina, invocando “negoziati immediati” con Mosca e ripetendo tesi di propaganda russa su “provocazioni della NATO” e “difesa dei russofoni”. Alcuni esponenti del partito sono già stati sospettati di legami con il Cremlino, tra cui l’eurodeputato Petr Byston, indagato per presunti finanziamenti dal portale filorusso Voice of Europericonducibile a Viktor Medvedchuk.
Le accuse di spionaggio rappresentano un grave colpo per l’immagine dell’AfD, già monitorata dai servizi come potenziale minaccia all’ordine democratico. Se confermate, le rivelazioni costituirebbero un precedente di ingerenza diretta di una potenza straniera nelle istituzioni parlamentari tedesche. Il caso potrebbe spingere Berlino a rafforzare il controllo sulle informazioni sensibili e limitare l’accesso dei deputati a dati riservati. L’episodio, secondo osservatori politici, rientra nella strategia russa di destabilizzazione delle democrazie occidentali attraverso partiti populisti e reti di influenza interne all’Unione Europea.
Mah, ma che roba incredibile! L’AfD che spia per Putin? Sembra un film di spionaggio! Non ci si può fidare nemmeno di chi dovrebbe rappresentare il popolo. In Italia abbiamo già visto come i partiti populisti possano danneggiare la democrazia… È un vero disastro!!!