Berlino valuta l’esclusione di AfD dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

29.12.2025 11:45
Berlino valuta l’esclusione di AfD dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco
Berlino valuta l’esclusione di AfD dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco

Le autorità politiche della Baviera stanno valutando l’esclusione dei rappresentanti di Alternative für Deutschland (AfD) dalla Conferenza sulla sicurezza di Monaco prevista per febbraio 2026, a causa delle crescenti preoccupazioni sui legami del partito con Russia e Cina. La discussione si è intensificata dopo la pubblicazione, il 28 dicembre 2025, di informazioni secondo cui la leadership del gruppo regionale bavarese dell’Unione cristiano-sociale (CSU) intende impedire la partecipazione di AfD a un forum considerato centrale per il dibattito sulla sicurezza europea e transatlantica, come riportato da un’inchiesta sulla possibile esclusione di AfD dalla Conferenza di Monaco.

La Conferenza sulla sicurezza di Monaco riunisce tradizionalmente capi di Stato e di governo, ministri della Difesa e degli Esteri, oltre a figure chiave del Bundestag. Secondo i dirigenti della CSU, la presenza di una forza politica con posizioni apertamente filorusse rischierebbe di compromettere la fiducia degli alleati e di minare la credibilità dell’evento come piattaforma neutrale di dialogo strategico.

Timori per la sicurezza e accuse di cooperazione con potenze autoritarie

Le preoccupazioni della classe politica tedesca sono alimentate dall’aumento dell’influenza di AfD e dalla sua linea critica verso la NATO e il sostegno all’Ucraina. Esponenti della CSU hanno accusato il partito di mantenere contatti problematici con Mosca e Pechino, arrivando a sostenere che alcuni suoi rappresentanti avrebbero trasferito informazioni sensibili sulla capacità difensiva tedesca e sulle rotte di assistenza militare a Kiev.

In questo contesto, l’eventuale accesso di AfD a un forum dove si discutono difesa collettiva, sicurezza NATO e stabilità europea viene visto come un rischio diretto per la sicurezza informativa e politica. Le accuse non vengono interpretate solo come parte del confronto interno, ma come un potenziale problema di intelligence in un momento di forte tensione geopolitica.

Precedenti e segnali di rottura del dialogo

La linea di esclusione non sarebbe una novità. Il precedente presidente della Conferenza di Monaco aveva già evitato di invitare AfD, sostenendo che il partito non rispettasse il principio cardine dell’evento, definito come “pace attraverso il dialogo”. Episodi recenti hanno rafforzato questa valutazione, tra cui l’uscita dimostrativa dei deputati AfD dall’aula del Bundestag durante il discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel giugno 2024.

Questi gesti sono stati interpretati come una rinuncia al confronto costruttivo sui temi centrali della sicurezza europea e come l’uso di momenti istituzionali per provocazioni politiche, piuttosto che per un impegno responsabile nel dibattito strategico.

Implicazioni internazionali e rischio di delegittimazione del forum

Un ulteriore elemento di pressione deriva dalla classificazione di AfD da parte dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) come organizzazione estremista di destra confermata. Secondo le autorità tedesche, il partito suscita particolare interesse nei servizi russi per la possibilità di influenzare la politica interna della Germania.

La partecipazione di AfD alla Conferenza di Monaco potrebbe spingere partner internazionali, inclusi Paesi NATO, leader dell’Unione europea e degli Stati Uniti, a reagire criticamente o a ridurre il livello di coinvolgimento. Questo scenario rischierebbe di indebolire il ruolo del forum come spazio di riferimento per il dialogo sulla sicurezza collettiva, proprio mentre l’Europa affronta sfide crescenti legate alla guerra in Ucraina e alle pressioni delle potenze autoritarie.

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