Forza Italia in cerca di un cambiamento: Marina Berlusconi e Antonio Tajani a confronto
Roma, 11 febbraio 2026 – Non si trattava esattamente di un botta e risposta, ma piuttosto di un confronto che riflette le dinamiche interne del partito. Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, ha rinnovato il suo invito a guardare al futuro, esprimendo gratitudine verso il segretario Antonio Tajani per aver guidato Forza Italia durante una fase “delicata”. Tuttavia, ha sottolineato che “inevitabilmente comincia una fase nuova”, in cui è necessario costruire il futuro, e sono certa che il primo a saperlo e volerlo fare sia proprio lui, riporta Attuale.
Il vicepremier e ministro degli Esteri ha risposto con una disponibilità risoluta, affermando che, sebbene gli “stimoli” siano benvenuti, il rinnovamento è già in atto da tempo, sin dall’inizio del suo mandato come segretario. Ha ribadito che si deve procedere con l’elezione diretta della classe dirigente, a partire dal segretario. I congressi regionali e il congresso nazionale che eleggerà il nuovo segretario, in vista delle elezioni del 2027, sono fra gli argomenti chiave del dibattito attuale. Ricordiamo che il primo congresso dopo trent’anni si è tenuto un anno fa, eleggendo Tajani come segretario.
È evidente che la famiglia Berlusconi desideri un cambio di marcia, con volti nuovi all’interno del partito. Marina Berlusconi ha espresso, come cittadina, la necessità di “più coraggio” sui diritti civili, schierandosi apertamente per il Sì al referendum sulla riforma della giustizia. Questo desiderio di rinnovamento ha riacceso speculazioni su un possibile impegno politico della figlia del Cavaliere o di Pier Silvio. Le voci sono state tuttavia smentite, con Marina che ribadisce il suo ruolo di imprenditrice e il desiderio di chiedere “meno burocrazia, più liberalizzazioni e meno tasse”. Questo è il punto politico: Forza Italia deve aprirsi alla società civile e a quegli “uomini e donne del fare” sempre cari al fondatore del partito, senza creare divisioni o penalizzare nessuno.
In seguito a questa sollecitazione, è emersa un’area liberal nel partito, contrapposta a un certo spostamento a destra. Il governatore calabrese e vicesegretario Roberto Occhiuto è stato visto come possibile candidato a segretario, con il beneplacito della famiglia Berlusconi. Sebbene questa opportunità non si sia concretizzata, Marina Berlusconi ha enfatizzato l’importanza della “libera circolazione delle idee”, non solo di quelle di Occhiuto, ma di altri attori, politici e non.
L’obiettivo, come spiegato da fonti parlamentari di Forza Italia, è raggiungere il 20% dei consensi. Attualmente, Forza Italia è attorno all’8% e mira a diventare sempre più una “casa dei moderati”, differenziandosi nettamente dagli alleati di governo, in particolare dai Fratelli d’Italia e dalla Lega. Quest’ultima è alle prese con le conseguenze del piccolo scisma del generale Vannacci, un chiaro segnale che “spostarsi troppo a destra non paga”. Durante le ultime elezioni regionali, il testa a testa tra Forza Italia e la Lega ha fatto emergere preoccupazioni all’interno del Carroccio, e ora, con il caso Vannacci aperto, Forza Italia si prepara a conquistare anche i moderati delusi da Lega.