Biondillo: «Siamo europei, ma affrontiamo una crisi che richiede scelte»

02.11.2025 09:55
Biondillo: «Siamo europei, ma affrontiamo una crisi che richiede scelte»

Gianni Biondillo e il Futuro dell’Europa: Un’Intervista Revelatrice

Inizia oggi una nuova collaborazione con «Quaderni Continentali», un progetto creato dal fotografo Manuel Cicchetti e diretto dal giornalista e scrittore Angelo Miotto. Questa iniziativa si propone di esplorare l’Europa, un mosaico di culture e storie intercettate da affinità uniche. Le direttrici di questo viaggio includono Architettura e Spazi, Infrastrutture e Occupazione, Società e Costume, Radici e Memoria, Confini. La prima intervista è stata realizzata con lo scrittore Gianni Biondillo, richiamando l’attenzione su questioni cruciali riguardanti l’identità europea, i suoi valori e le sfide attuali, riporta Attuale.

Biondillo, noto per la sua perspicacia nell’analizzare le vicende umane e architettoniche, offre una visione interessante sul futuro dell’Europa. «L’Europa è il più piccolo dei continenti ma ha una densità abitativa senza pari. Costruita per agevolare i viaggi, tutta l’Europa è percorribile in una giornata di cammino. Partendo da Milano, dopo dieci ore, si può arrivare a Como; e il giorno successivo, a Lugano. Questa storia millenaria si intreccia con il Mediterraneo, un luogo d’incontro culturale», afferma Biondillo.

Riflettendo sulle tensioni interne, evidenzia il crescente nazionalismo e sovranismo. «Le divisioni tra Nord e Sud, Livorno e Pisa, mostrano un’esigenza di identificazione territoriale, mentre i giovani, come le mie figlie che studiano in diverse università europee, abbracciano una visione di unità e connessione», continua. Le sue figlie, studentesse in Cina ed Estonia, rappresentano la generazione che vede l’Europa come un’unica entità culturale.

Inoltre, affronta il tema del linguaggio comune, sottolineando come l’inglese funzioni come lingua franca. «La Svizzera, pur avendo quattro lingue nazionali, ha dimostrato che è possibile convivere senza una lingua unica. Tuttavia, la nostra identità è anche una miscela di diversi fardelli storici», dice.

Biondillo si sofferma sui valori fondamentali dell’Europa, sottolineando: «La crisi attuale potrebbe rivelarsi un’opportunità per riunirci attorno a un nemico esterno e rafforzare la nostra identità comune». Tuttavia, mette in guardia contro l’aumento dell’odio interno, richiamando alla memoria la violenza storica del continente.

Infine, il discorso tocca le sfide della cultura e dell’identità europea. «La Commissione Europea è vista come un’entità distante e burocratica, ma la sua missione critica è quella di mantenere vivo il grande progetto europeo», conclude. «Siamo a un bivio; la crisi è un momento decisivo che richiede una scelta. È fondamentale riscoprire e valorizzare ciò che ci unisce, più che ciò che ci divide».

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