Blair: Collaborazione dello staff per il progetto “Riviera di Gaza”

06.07.2025 20:55
Blair: Collaborazione dello staff per il progetto "Riviera di Gaza"

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – All’inizio si trattava solo di un video surreale, che aveva ricevuto il favore entusiasta di Donald Trump. Tuttavia, recentemente il Financial Times ha rivelato che l’idea della «Riviera di Gaza», un’ambiziosa iniziativa di trasformare la devastata Striscia palestinese in una nuova Dubai, era stata oggetto di reali discussioni. Tra i partecipanti a tali dibattiti si trovavano due membri dello staff del Tony Blair Institute, la società dell’ex primo ministro britannico che fornisce consulenze a governi di tutto il mondo, riporta Attuale.

Questo progetto, condiviso con l’amministrazione Trump, era stato portato avanti grazie a Boston Consulting Group, una delle più importanti società di consulenza strategica globali, in collaborazione con alcuni imprenditori israeliani. Un aspetto controverso di questo piano includeva l’intento di trasferire mezzo milione di palestinesi da Gaza, offrendo a ciascuno di loro una somma di 9 mila dollari.

Il quotidiano britannico ha messo in luce che due membri del Tony Blair Institute avevano preso parte attivamente alle trattative, uno dei quali aveva redatto un documento che delineava l’idea di una «Riviera di Gaza» completa di isole artificiali lungo la costa, un porto per collegare la Striscia con un corridoio economico euro-asiatico e un sistema fiscale vantaggioso. Inizialmente, l’istituto ha tentato di negare il proprio coinvolgimento, solo per poi affermare di non aver mai dato il suo consenso a tali progetti.

Analogamente, Boston Consulting Group ha dichiarato che l’iniziativa era stata portata avanti senza la conoscenza dei vertici della società, avviando così il licenziamento dei due partner coinvolti e non ricevendo compenso per le loro azioni. Tutti hanno frettolosamente rinnegato la paternità dell’iniziativa una volta che è stata resa pubblica. Tuttavia, permane il sospetto che ci siano realmente discussioni in corso su come gestire Gaza e separarsi definitivamente dai palestinesi.

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