Bomba di Hiroshima: 80 anni dopo l’orrore che cambiò il mondo

06.08.2025 10:55
Bomba di Hiroshima: 80 anni dopo l'orrore che cambiò il mondo

Il 6 agosto 2025 segna l’ottantesimo anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima. Ad accompagnare il sindaco e il primo ministro durante le cerimonie commemorative, vi sarà anche un giovane giapponese di nome Shun Sasaki. A soli 12 anni, ha dedicato gran parte del suo tempo libero per fare da guida ai visitatori del Peace Memorial Park in un inglese tutt’altro che perfetto, a partire dall’età di 8 anni, riporta Attuale.

Shun racconta la storia della sua bisnonna Yuriko, che, all’epoca dell’esplosione, aveva la sua stessa età. La forza devastante della bomba la colpì mentre si trovava a 900 metri dall’ipocentro, causando il crollo della sua casa. Trasformatasi in ‘hibakusha’, sopravvisse alla catastrofe, ma visse una vita segnata dalla malattia, collezionando una serie di tumori che portarono alla sua morte per cancro nel 2002, all’età di 69 anni. Le parole dei morti risuonano forti: «Non mollate, perseverate», ha affermato il sindaco Kazumi Matsui, citando l’ormai scomparso attivista Sunao Tsuboi, che ha dedicato la vita alla lotta per l’abolizione delle armi nucleari.

Oggi, il ricordo di quella cifra tragica non è solo una questione di passata memoria: i sopravvissuti alla violenza della bomba sono ora meno di 100 mila, e il messaggio di Shun non può essere sottovalutato: «dimenticare è il pericolo maggiore». Quasi in silenzio, 78 mila persone furono annientate in un istante. Un insegnante di Nagasaki, Atsuyuki Matsuo, ricordò la figlia di soli sette mesi, descrivendo le sue ossa come petali di fiori.

Questi pensieri e ricordi, a lungo trascurati, sono stati riproposti recentemente anche dal New York Times. A migliaia di chilometri di distanza, in segno di rispetto e memoria, il Manhattan Project National Historical Park celebra anch’esso l’anniversario, mentre la campana internazionale dell’amicizia, forgiata a Kyoto, risuonerà in ricordo delle vittime, in un evento che unisce due continenti.

Luoghi appartenenti alla storia scottante della bomba, quali Los Alamos e Oak Ridge, sono al centro delle commemorazioni, che si estendono anche fino a Hanford, dove fu prodotto il plutonio. Nonostante l’importanza di questi eventi, è probabile che i leader mondiali, troppo presi dalle loro attuali sfide, non prendano parte a queste celebrazioni significative. Il paradosso di una commemorazione avvenuta in un contesto di conflitti incessanti continua a sussistere, con figure come Donald Trump che rimangono distanti dai messaggi di pace.

1 Comments

  1. Incredibile come dopo ottant’anni ci siano ancora persone disposte a dimenticare. Shun e la sua storia sono un promemoria vivente che la memoria è fondamentale. La storia non deve ripetersi, ma sembra che qualcuno non l’abbia ancora capito.

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