Bonus cultura 2026, Renzi: «La nuova versione è ingiusta e colpisce i ragazzi più fragili»

24.12.2025 12:15
Bonus cultura 2026, Renzi: «La nuova versione è ingiusta e colpisce i ragazzi più fragili»

Fuga dei cervelli in Italia: aumenti del 48% nel 2024, avverte Matteo Renzi

Il leader di Italia Viva ed ex premier Matteo Renzi ha messo in evidenza l’allarmante crescita della fuga di giovani italiani all’estero, con un aumento del 48% nel 2024 rispetto all’anno precedente. «Il dramma della fuga dei cervelli è un fenomeno che il nostro Paese non può permettersi», riporta Attuale.

Nella Legge di Bilancio 2026, recentemente approvata dal Senato, è stato introdotto il Bonus valore cultura. Questo incentivo, che prevede un budget di 180 milioni di euro, sarà accessibile ai diplomati entro i 19 anni dal 2027. Gli studenti potranno utilizzare il bonus per acquistare biglietti per eventi culturali, libri e ingressi a musei, ma l’iniziativa è stata accolta con scetticismo rispetto al precedente Bonus cultura 18app, introdotto da Renzi durante il suo governo.

«Questa nuova misura è una versione ridotta e complicata», ha dichiarato Renzi, criticando il governo Meloni per aver smantellato l’allora iniziativa. «Il bonus originale era universale e immediato, mentre questo presenta troppe limitazioni», ha aggiunto. Inoltre, Renzi ha sottolineato che il nuovo bonus esclude gli studenti bocciati, creando un’ineguaglianza nell’accesso alla cultura.

Renzi ha accusato l’attuale governo di non investire adeguatamente nei giovani: «Nel 2024, 78mila ragazzi tra i 18 e i 34 anni lasceranno l’Italia. È un dramma che non possiamo ignorare». A tal proposito, ha proposto una nuova tassazione favorevole per i giovani: «Chi ha meno di 30 anni pagherebbe solo il 10% di Irpef, mentre chi ha meno di 40 pagherebbe il 20%».

Riguardo alla manovra fiscale complessiva, Renzi l’ha definita «mediocre», poiché aumenta la pressione fiscale senza stimolare una crescita del Pil. Ha criticato il governo di Meloni per mancanza di ambizione e visione a lungo termine per il Paese.

Infine, l’ex premier ha commentato i recenti malumori e le divisioni all’interno del centrodestra, evidenziando come la fragilità della maggioranza possa incidere negativamente sulle politiche e sull’economia. «Quando manca una visione chiara, il potere diventa l’unico collante, e i risultati sono evidenti», ha concluso.

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