Zelensky propone zone demilitarizzate in Donetsk per avviare negoziati di pace con Mosca

24.12.2025 12:15
Zelensky propone zone demilitarizzate in Donetsk per avviare negoziati di pace con Mosca

Zelensky propone una zona demilitarizzata in Donetsk per avanzare nei colloqui di pace

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la sua disponibilità a ritirare le truppe dalle aree della regione orientale di Donetsk ancora sotto il controllo ucraino, proponendo la creazione di una zona demilitarizzata come parte di un potenziale accordo di pace con Mosca. Questa offerta rappresenta il passo più significativo di Zelensky nella risoluzione delle controversie territoriali, trattate in queste settimane attraverso negoziati mediati dagli Stati Uniti, riporta Attuale.

L’iniziativa si presenta come un segnale di apertura da parte del presidente ucraino, disposto a considerare compromessi dopo un lungo periodo di trattative. Zelensky, tuttavia, ha chiarito che la demilitarizzazione ucraina dovrebbe avvenire solamente in cambio di un ritiro simile delle forze russe. Per ora, il Cremlino non ha risposto, mantenendo una posizione ferma sul pieno controllo della regione, acquisita negli ultimi quattro anni attraverso l’uso della forza.

La proposta di demilitarizzazione è inclusa in un piano di pace composto da venti punti, elaborato in coordinamento con Washington. Questo piano abbraccia vari aspetti fondamentali: il ridisegno delle frontiere, garanzie contro incertezze future e la necessità di ricostruire l’Ucraina devastata dal conflitto. Zelensky ha ribadito che questo rappresenta “il nostro modo migliore per fermare la guerra”, confidando che gli Stati Uniti abbiano già consegnato la bozza al Cremlino, con una risposta attesa a breve.

Tuttavia, ci sono forti dubbi sulla possibilità che Mosca accetti il piano. Le valutazioni interne al governo russo sembrano indicare che la regione di Donetsk e la centrale nucleare di Zaporizhzhia, attualmente sotto occupazione, siano considerate obiettivi strategici irrinunciabili. Zelensky ha sottolineato che la gestione della centrale nucleare dovrebbe coinvolgere Ucraina, Stati Uniti e Russia, ma ha espresso scetticismo sulla fattibilità di questa soluzione.

Il contesto attuale dei negoziati di pace si caratterizza per la forte resistenza della Russia a cedere anche una parte dei territori conquistati, mentre le autorità di Kiev e Washington continuano a lavorare su un accordo che possa fermare il conflitto devastante. La situazione rimane tesa e la riposta del Cremlino è attesa con grande interesse, soprattutto alla luce della posizione ostile di Mosca verso ogni forma di compromesso.

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