La Corte Suprema degli Stati Uniti consente la continuazione dei lavori per la nuova sala da ricevimenti della Casa Bianca
La Corte Suprema statunitense ha stabilito che i lavori per la costruzione della sala da ricevimenti della Casa Bianca voluta dal presidente Donald Trump potranno proseguire, almeno per il momento, riporta Attuale. Questo provvedimento provvisorio serve a sospendere la sentenza di una corte d’appello federale che aveva deciso di bloccare i lavori, giustificando la decisione con la mancanza di approvazione del Congresso, un passaggio che Trump ha sempre sostenuto di non dover rispettare.
Il provvedimento rimarrà in vigore fino a quando la Corte non emetterà una sentenza definitiva, per la quale tuttavia non è stato specificato un termine. La controversia legale sulla sala da ricevimenti è iniziata mesi fa, a seguito di un ricorso presentato dal National Trust for Historic Preservation, associazione dedicata alla conservazione del patrimonio storico. Per realizzare l’opera, infatti, l’anno scorso era stata demolita l’intera ala est della Casa Bianca.
Il progetto prevede la costruzione di una sala di oltre 8mila metri quadrati, e Trump lo considera un’eredità fondamentale della sua presidenza. Lo stesso presidente ha finanziato parzialmente la costruzione, attraverso donazioni private da aziende come Amazon e Google, per un totale di 400 milioni di dollari.