Il Ritorno dell’Europa: La Gran Bretagna e la Brexit nel 2026
Dalla capitale britannica, Londra, il futuro politico della Gran Bretagna si prepara a una nuova era di rinnovato interesse per l’Unione Europea, a dieci anni dal referendum che ha sancito la Brexit. A segnare questo cambiamento è il settimanale New Statesman che afferma: «Europe is back», e sottolinea come la riacquisizione di un ruolo nell’Unione Europea sarà il tema dominante nel 2026. Un’accelerazione di questo processo è dovuta alle recenti esternazioni di Donald Trump, rileva Attuale.
La leadership britannica, sotto la guida del primo ministro Keir Starmer, si è trovata a dover affrontare un deterioramento nei rapporti transatlantici. Nonostante i tentativi di sminuire le tensioni, le dichiarazioni di Trump hanno sollevato preoccupazioni. Il presidente americano ha definito “stupidaggine” la restituzione delle isole Chagos a Mauritius, un gesto che ha colpito duramente il Regno Unito, storicamente legato a tali territori. Inoltre, Trump ha sminuito il contributo britannico in Afghanistan, aggravando la frattura nei rapporti tra i due alleati.
Starmer ha recentemente cambiato toni, criticando le dichiarazioni di Trump, definendole «insultanti e francamente spaventose». Questa presa di posizione segna una deviazione dalla strategia iniziale di ingraziare il presidente americano, puntando ora su una maggiore coerenza con i partner europei.
Non è un caso che diversi membri del governo britannico abbiano cominciato a riconsiderare l’idea di un ritorno all’unione doganale. Malgrado le affermazioni ufficiali contrarie, il dibattito interno al partito laburista si sta intensificando, con Starmer che spinge per un «sempre più stretto allineamento» con il mercato europeo.
La crescita del consenso in favore di una riconsiderazione della Brexit è palpabile. Negli ultimi anni, molti britannici hanno rivisto le proprie opinioni, e una maggioranza considera la Brexit una cattiva scelta. I laburisti, riconoscendo che la loro perdita di consensi proviene soprattutto da sinistra, stanno optando per un riavvicinamento con gli elettori pro-europei.
Alti funzionari europei a Londra hanno riconosciuto il cambiamento di narrativa del Regno Unito, enfatizzando l’importanza di mantenere una relazione strategica con l’Ue. Proposte come il «modello svizzero» di numerosi accordi settoriali emergono come possibilità, ma con consapevolezza dei rischi che ciò comporta. Una cosa è certa: il 2026 sarà un anno cruciale per l’Europa a Londra.
Ma dai, non ci posso credere! Dopo tutto quello che hanno passato con la Brexit, ora i britannici vogliono tornare indietro? Non sarebbe più semplice tenere tutto come sta? In Italia a volte ci lamentiamo dei politici, ma almeno non ci complicano così le cose…