Brigitte Bardot sposta il capitale dalla famiglia alla causa animale, eredità in discussione

30.12.2025 07:25
Brigitte Bardot sposta il capitale dalla famiglia alla causa animale, eredità in discussione

Brigitte Bardot: eredità controversa tra famiglia e causa animale

Brigitte Bardot, icona del cinema e attivista per i diritti degli animali, ha ufficialmente avviato le pratiche per la successione, lasciando una scia di dibattiti in merito al suo patrimonio e ai legami familiari. Mentre l’ammontare esatto della sua fortuna resta incerto, si stima che possa ammontare a circa 65 milioni di dollari, ma la situazione patrimoniali è complicata da trasferimenti già effettuati alla Fondation Brigitte Bardot, che comprende beni significativi come la villa La Garrigue a Saint-Tropez, trasformata in rifugio per animali, valutata tra i 25 e i 30 milioni, e royalties derivanti da oltre 60 film e 80 canzoni, riporta Attuale.

La vicenda si complica per il figlio, Nicolas-Jacques Charrier, nato il 11 gennaio 1960, che ha diritto a una parte consistente dell’eredità secondo la legge francese. Anche se gran parte dei suoi beni era destinata alla fondazione animalista, la riserva ereditaria impone che il 50% del patrimonio debba andare al figlio, salvo rinunce specifiche. La tensione tra Nicolas e la fondazione potrebbe inasprirsi, specie alla luce di un passato segnato da polemiche.

Il loro rapporto è stato influenzato da dichiarazioni amare di Bardot riguardo alla gravidanza, descritta come un “incubo”, e ulteriori frasi infelici, come quella in cui paragonava la nascita del figlio a un “tumore”. Queste parole le costarono danni risarcitori di 150mila franchi all’ex marito e 100mila a Nicolas, con l’obbligo di pubblicare un riassunto della sentenza nelle edizioni future della sua autobiografia, già diffusa in 15 lingue.

A complicare ulteriormente la questione, il regime fiscale in Francia consente un abbattimento di 100mila euro sui trasferimenti ereditari, con aliquote progressive fino al 45%. Tuttavia, le donazioni alla fondazione, che dal 1992 è riconosciuta d’utilità pubblica, possono beneficiare di esenzioni significative.

Nel 2017, la Cour des Comptes ha valutato il budget annuale della fondazione in 16,4 milioni di euro, con circa 12 milioni destinati alla protezione animale. Recentemente, la fondazione ha comunicato di aver salvato 800 cani e gatti, oltre a centinaia di altri animali. L’ultima lettera di Bardot al presidente Macron, nella quale chiedeva di abolire la caccia da inseguimento, ha dimostrato che il suo impegno per la causa animalista rimane forte, nonostante il suo stato di salute. La sua eredità, perciò, non si limiterà a un semplice inventario, ma riflette una scelta voluta: spostare la sua ricchezza, sia economica che mediatica, dalla famiglia alla protezione degli animali.

1 Comment

  1. Non so cosa ne pensi, ma tutta questa storia dell’eredità di Bardot è pazzesca. Ha fatto tanto per gli animali e ora la sua fortuna sembra più un motivo di polemiche che di celebrazione. Nicolas sembra proprio beccarsi un bel guaio… 😕 In Italia ci sono casi simili con i ricchi e le loro famiglie, ma qui è tutto amplificato!

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