Bruno Vespa critica gli italiani: «Vogliono pace senza armi? Studino la storia»

12.09.2025 14:55
Bruno Vespa critica gli italiani: «Vogliono pace senza armi? Studino la storia»

Il conduttore Rai Bruno Vespa ha abbandonato temporaneamente il suo ruolo di moderatore per esprimere forti critiche sul lassismo dell’opinione pubblica: «Illusioni scoraggianti…», riporta Attuale.

Da Frascati – In un momento di grande tensione per l’Europa, segnato dall’allerta riguardante l’«offensiva dei droni» russa, Vespa ha deciso di assumere un nuovo ruolo a una conferenza dell’Agenzia spaziale europea. In questo contesto, ha esposto un’analisi della situazione politica europea, lasciando da parte la neutralità tipica delle sue trasmissioni. Durante il suo intervento, ha sottolineato l’urgente questione geopolitica che coinvolge l’Italia e l’Europa, affermando che il continente si trova in una «inquietante morsa geopolitica» a seguito delle attuali crisi globali. «Sono nato all’Aquila il 27 maggio 1944 sotto l’ultimo bombardamento alleato… Mai avrei pensato di dover sentire il presidente della Repubblica Mattarella evocare l’attentato di Sarajevo e il rischio che scoppi di nuovo una guerra mondiale», ha dichiarato.

La lezione della Storia e l’allergia degli italiani per le armi

Vespa ha spiegato che l’incursione russa nello spazio aereo polacco è un chiaro tentativo di «testare la nostra compattezza e la nostra capacità di resistenza». Ha fatto riferimento alla storia per dimostrare come la solidarietà militare e l’azione decisiva siano state fondamentali per la salvezza dell’Europa. «Solo l’eroismo di Churchill e l’intervento degli americani salvarono l’Europa dai carri armati tedeschi», ha continuato. Questa riflessione sottolinea l’importanza dell’impegno militare per garantire la libertà, avvertendo che il rifiuto di un’azione simile oggi è da considerarsi irresponsabile. «È scoraggiante che una parte significativa dell’opinione pubblica si ostini a credere che gli armamenti siano solo strumenti di guerra e non anche di pace», ha affermato il conduttore di Porta a Porta.

In conclusione, Vespa ha evidenziato la necessità di un’Europa più unita e pronta a rispondere alle sfide contemporanee, sottolineando il fallimento di un’eventuale Comunità europea della Difesa e l’attuale «perdita dell’ombrello americano». Ha esortato a una rapida organizzazione per affrontare le emergenze: «Quando il cielo è nuvoloso, bisogna uscire con l’ombrello, sperando che non accada nulla».

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