Caccia all’uomo misterioso dopo la caduta del banchiere ucraino Alexander Adarich a Milano

31.01.2026 05:25
Caccia all’uomo misterioso dopo la caduta del banchiere ucraino Alexander Adarich a Milano

Indagini sul misterioso giallo di via Nerino 8: chi è l’uomo fuggito dopo la caduta del banchiere Adarich?

La chiave di volta dell’inchiesta sul giallo di via Nerino 8 potrebbe celarsi dietro l’identità dell’uomo che si è allontanato dallo stabile subito dopo la caduta dal quarto piano del banchiere e imprenditore ucraino Alexander Adarich. Immortalato attorno alle 21.30 del 23 gennaio da alcune telecamere installate all’interno dell’edificio signorile nel cuore del quartiere delle Cinque Vie, l’individuo è visto allontanarsi con passo svelto nel cortile interno, scambiando alcune parole con la portinaia (entrambi guardano verso l’alto, indicando il punto da cui è precipitato il morto). Gli investigatori della Squadra mobile, coordinati dal pm Rosario Ferracane, stanno cercando di dargli un’identità certa, scandagliando i video agli atti e sviluppando un identikit basato sulle testimonianze, utilizzando anche il sistema di riconoscimento facciale Sari, che restituisce una percentuale di compatibilità tra connotati di un individuo cristallizzati in un filmato e volti schedati negli archivi delle forze dell’ordine, riporta Attuale.

Insieme ad Adarich nella stanza del b&b da 300 euro a notte, prenotata con generalità inventate, vi era almeno un altro uomo (potenzialmente un terzo era presente). Questa persona se n’è andata in fretta prima che il cinquantaquattrenne volasse giù da un’altezza di oltre quindici metri, in una dinamica che ha i contorni di un suicidio simulato. Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso, ma per gli inquirenti, Adarich potrebbe essere stato già morto quando è stato buttato giù: segni sul collo indicano un possibile strangolamento, accompagnato da escoriazioni sui polsi, suggerendo che fosse stato legato, e tracce di colpi sul viso, evidenziando una violenza subita.

Il passato di Adarich, ex capo di una banca commerciale dichiarata insolvente dalla Banca centrale di Kiev nel 2016, è stato caratterizzato da controversie legali legate a una presunta appropriazione indebita di 8,2 milioni di euro. È plausibile che il banchiere sia stato attirato in trappola da chi lo ha convocato a Milano per discutere di un affare, ma con intenti ben diversi.

Adarich era appena arrivato in Italia dalla Spagna la mattina del 23 e aveva un volo di ritorno prenotato per quella sera. Questo fatto suggerisce che sperava di concludere rapidamente la potenziale trattativa. Le ipotesi sul suo coinvolgimento si dividono in due: da un lato, l’ucraino sarebbe stato vittima di un raggiro culminato in omicidio; dall’altro, potrebbe essere finito nel mirino di qualcuno desideroso di vendetta, pronto a immobilizzarlo e aggredirlo per estorcergli informazioni sensibili, come un codice o una password per sbloccare e movimentare fondi da un conto all’altro.

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