Continua la ricerca di Dezi Freeman, sospettato di aver ucciso due poliziotti in Australia
In Australia è cominciato il quinto giorno di ricerche di Dezi Freeman, un uomo di 56 anni sospettato di aver sparato e ucciso due poliziotti e di averne ferito un terzo in un’area isolata nello stato del Victoria, nel sud del paese. Gli agenti erano arrivati a casa sua con un mandato di perquisizione relativo a reati a sfondo sessuale che l’uomo avrebbe commesso anni fa; la polizia ha detto che dopo aver sparato agli agenti, Freeman è scappato portando con sé alcune armi da fuoco, riporta Attuale.
Le ricerche riguardano il territorio di Porepunkah, una cittadina da un migliaio di abitanti che si trova in una zona montuosa e piena di boschi circa 300 chilometri a nordest di Melbourne. Martedì Porepunkah era stata messa in lockdown e da allora sono stati mobilitati circa 450 agenti al lavoro con elicotteri e mezzi armati. La polizia ritiene che Freeman sia abbastanza esperto da riuscire a sopravvivere nella natura, anche in ambienti ostili; va però tenuto conto che al momento in Australia è inverno, e che nella zona in cui è scappato ci sono neve e temperature vicine allo zero.
Secondo le testimonianze di chi lo conosce, Freeman è molto cattolico e possiede molte armi. Farebbe inoltre parte dei cosiddetti “sovereign citizens”, un movimento che sostiene diverse teorie cospirazioniste, ritiene illegittimi governo e istituzioni e rifiuta ogni tipo di autorità. In passato Freeman aveva minacciato agenti di polizia in diverse occasioni e per un periodo gli era stato revocato il porto d’armi. Giovedì sera intanto la moglie e il figlio quindicenne sono stati fermati, interrogati e poi lasciati andare senza accuse.