Cambi di casacca: quattro deputati lasciano la Lega per Forza Italia, ma altre adesioni sono attese

16.01.2026 17:25
Cambi di casacca: quattro deputati lasciano la Lega per Forza Italia, ma altre adesioni sono attese

La manifestazione di dissenso dei vannacciani in piazza Montecitorio il 15 gennaio durante il voto sugli aiuti all’Ucraina ha attirato l’attenzione per la sua modesta partecipazione: appena nove persone. Alcuni l’hanno definita un evento simbolico, paragonabile a una squadra di calcetto improvvisata. Questa situazione riflette il complesso universo leghista, caratterizzato da diverse sensibilità e crescenti tensioni interne, soprattutto da quando l’eurodeputato Roberto Vannacci è stato nominato vicesegretario del partito, riporta Attuale.

Negli ultimi giorni, è emerso che alcuni membri hanno deciso di abbandonare il Carroccio per unirsi a Forza Italia, guidata da Antonio Tajani. Fonti interne alla Lega affermano che il trasferimento dei due leghisti Davide Bergamini e Attilio Pierro non sarebbe direttamente collegato alle tensioni interne, ma non si può ignorare il fatto che questi nomi si aggregano a una lista crescente di esponenti che negli ultimi tempi hanno lasciato il partito. Questo tema è stato discusso anche all’ultimo vertice interno, mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto era impegnato in Aula a riferire sulla risoluzione di maggioranza riguardante la proroga degli aiuti militari per l’Ucraina.

I cambi di casacca da Lega a Forza Italia

Quattro sono i nomi di chi ha lasciato la “casacca” leghista dall’inizio della legislatura per unirsi a un altro partito. Oltre a Bergamini e Pierro, si trova anche Antonino Minardo, ex esponente di Forza Italia, che ha iniziato il suo mandato con la Lega ed è stato eletto presidente della Commissione Difesa, ma ha poi deciso di tornare sotto il simbolo azzurro. Anche il deputato Davide Bellomo ha abbandonato il Carroccio, approdando a Forza Italia. In sostanza, la traiettoria è chiara: dalla Lega a Forza Italia, senza deviazioni.

Una decina di parlamentari bussano alle porte della Lega

Tuttavia, lo scambio potrebbe non essere unidirezionale. Secondo fonti di maggioranza, ci sarebbero circa dieci parlamentari pronti a contattare la Lega. Salvini ha comunicato questa situazione ai suoi, sebbene senza rivelare i nomi. Nelle ultime settimane, alcuni deputati hanno notato un gruppo di esponenti di Forza Italia del Nord, provenienti da Lombardia e Veneto, che ha cominciato a frequantare con maggiore regolarità l’ambiente leghista, partecipando a incontri informali come cene. Questo avvicinamento potrebbe essere legato a considerazioni politico-elettorali: la Lega gode di una base più solida al Nord, mentre Forza Italia continua a essere più forte nel Mezzogiorno, risultando più debole al Nord, sebbene governi in Piemonte.

Le riflessioni durante la riunione di ieri

Durante la riunione di ieri, il congedo di Bergamini e Pierro è stato trattato brevemente: «Ci abbiamo dedicato un minuto», hanno spiegato fonti interne. Dal Carroccio è giunta una comunicazione chiara: «La Lega non è una caserma, chi vuole andare vada». Tuttavia, questo messaggio lascia intravedere un retroscena, poiché secondo alcune ricostruzioni, gli addii rientrerebbero in un contesto di discussioni politiche e valutazioni personali sviluppate recentemente, in vista delle prossime elezioni. In questo contesto, sempre secondo fonti leghiste, Salvini ha commentato: «Anche noi abbiamo richieste», sottolineando però di non voler promettere nulla a nessuno.

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