Campania scende sotto il 10% di dispersione scolastica, Italia al 8,2% nel 2024

11.04.2026 06:15
Campania scende sotto il 10% di dispersione scolastica, Italia al 8,2% nel 2024

Dispersione scolastica in calo in Italia: raggiunto l’8,2%

Il dato sulla dispersione scolastica in Italia scende all’8,2%, raggiungendo anticipatamente il target europeo fissato dall’Agenda 2030, riporta Attuale. Questa rilevazione, fornita da ISTAT sugli Elet (Early Leavers from Education and Training), segna un recupero significativo dopo anni difficili. “Un quadro estremamente positivo”, afferma il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, evidenziando che “con cinque anni di anticipo abbiamo già superato l’obiettivo del 9% fissato dall’Unione europea”. Nel 2020, la dispersione scolastica era al 14,2%, ben oltre il limite di Bruxelles.

Negli ultimi anni, il trend è stato di continua discesa: 11,5% nel 2022, 10,5% nel 2023, 9,8% nel 2024, fino ad arrivare all’attuale 8,2%. Valditara attribuisce questi risultati alle politiche implementate dal governo: “Sono dati straordinari che testimoniano il funzionamento delle politiche che abbiamo messo in campo e che ci hanno consentito di recuperare in 3 anni 500mila ragazzi”. Tali politiche comprendono investimenti in didattiche innovative e interventi per contrastare l’abbandono scolastico, come l’Agenda Sud e l’Agenda Nord, oltre al Decreto Caivano, che ha inasprito i controlli sull’obbligo di frequenza.

In contrasto con il miglioramento dell’Italia, altri Paesi come Germania (12,9%), Estonia (11%), Danimarca (10,4%) e Finlandia (9,6%) mostrano segnali opposti. “Siamo in controtendenza”, afferma il ministro. A livello territoriale, la Campania emerge come un esempio di successo: per l’anno scolastico 2024/2025 sono stati recuperati circa 8mila studenti che avevano abbandonato il sistema educativo. Se confermato, questo dato rappresenterebbe un cambiamento significativo in una delle regioni storicamente più vulnerabili.

Il ministro esprime soddisfazione per il “recupero straordinario” nel Mezzogiorno, dove la dispersione è all’8,4%. In particolare, la Campania scende sotto il 10% (9,7%), rispetto al 19% nel 2020, e la Calabria si attesta al 6,5%, in calo dal 16,9% del 2020. Tuttavia, rimane evidente una frattura nel sistema educativo tra studenti italiani e stranieri: la dispersione tra i primi è del 6,7%, mentre tra i secondi si attesta al 26,2%, pur migliorando rispetto al 30,1% del 2022. “È la dimostrazione della necessità delle misure avviate”, commenta Valditara, menzionando un investimento di oltre 13 milioni per potenziare l’insegnamento dell’italiano e formare mille docenti specializzati.

La riforma del modello “4+2”, evidenziata nel recente rapporto OCSE sulla competitività, è un ulteriore passo per rispondere meglio alle esigenze del mercato del lavoro. Sebbene il quadro generale appaia in miglioramento, la sfida rimane quella di consolidare i risultati, ridurre il divario tra studenti italiani e stranieri e rendere strutturali gli interventi attuati.

Bruno Mirante

0 Comments

  1. Incredibile, finalmente sembra che le cose stiano migliorando! Non avrei mai pensato di vedere un calo della dispersione scolastica in Campania, ma i 19% del 2020 sono solo un ricordo. Speriamo che il governo continui su questa strada e non si fermi qui. Però, il divario tra studenti italiani e stranieri è preoccupante, bisogna fare di più!

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