Tirana (Albania), 10 aprile 2026. Si è conclusa la visita ufficiale in Albania del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, finalizzata a un confronto sulle evoluzioni del quadro securitario nei #BalcaniOccidentali, sul consolidamento della cooperazione bilaterale e sulle opportunità di collaborazioni industriali nel settore della Difesa, con un partner strategico come l’Albania, riporta Attuale.
Nel corso della prima giornata, il Generale Portolano ha incontrato il Capo di Stato Maggiore della Difesa albanese, Generale Arben Kingji, e il Ministro della Difesa Ermal Nufi. I colloqui hanno confermato e rafforzato l’impegno condiviso da Italia e Albania per sostenere pace, stabilità e sicurezza nell’area. Risalto è stato dato all’evoluzione della situazione nei Balcani occidentali, in un contesto segnato dal riemergere di tensioni interetniche, influenzate dagli effetti del conflitto russo-ucraino. In questo quadro, è stato riaffermato il valore strategico delle operazioni KFOR ed EUFOR ALTHEA, considerate essenziali per la deterrenza, prevenzione e stabilizzazione. Inoltre, è stato espresso apprezzamento per il contributo fornito dall’Albania nei due teatri operativi, mentre si è valorizzato il ruolo cruciale dell’Italia nelle missioni dell’Alleanza e dell’Unione Europea. Sono state confermate la centralità e l’importanza della cooperazione bilaterale tra Roma e Tirana nel settore della Difesa, con interesse verso future collaborazioni attraverso la procedura Government to Government (G2G).
In questo ambito, sono stati esaminati i più recenti sviluppi del dialogo tra i due Paesi, a partire dall’Accordo di cooperazione nel settore della Difesa firmato durante il 1° Summit Italia-Albania il 13 novembre 2025, fino al Piano di Cooperazione 2026 sottoscritto negli ultimi Staff Talks tenutisi a Tirana il 2 aprile scorso. Tra i principali progetti comuni vi è la roadmap adottata dalle rispettive Aeronautiche per rendere operativa la base aerea di Kuçovë, con l’impegno dell’Aeronautica Militare di supportare lo sviluppo della base, fondamentale per la sicurezza cooperativa e il potenziamento dell’aeronautica albanese. È stato discusso anche il progetto per la cessione di Nave Libra della Marina Militare, finalizzato a rafforzare le capacità della marina albanese nel pattugliamento delle coste e nella sorveglianza marittima. Tale iniziativa sarà accompagnata da un progressivo trasferimento di capacità nel dominio marittimo, per migliorare l’interoperabilità della Marina albanese. Infine, è stata espressa soddisfazione per la fornitura degli IVECO VTLM 2 “Lince” e confermato l’interesse della parte albanese a mantenere un legame stretto con l’E.I., attraverso una crescente partecipazione ad attività congiunte.
Il Generale Portolano ha inoltre visitato lo Special Operations Regiment, situato a Tirana, dove ha potuto osservare le capacità delle Forze Speciali albanesi durante un’attività dimostrativa. Nella seconda giornata, ha incontrato il Presidente della Repubblica d’Albania, Bajram Begaj, che ha descritto il rapporto e la collaborazione di lunga data tra Italia e Albania come «genuino». Il Presidente ha riconosciuto l’Italia quale partner strategico, grazie a un approccio integrato, politico, economico e militare, indispensabile anche in una futura ottica europea. Ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Italia come attore fondamentale per la deterrenza e la stabilizzazione nei Balcani occidentali, nel contesto delle operazioni KFOR ed EUFOR ALTHEA.
Diverse questioni trattate con il Capo dello Stato:
– gli scenari della sicurezza internazionale, le sfide e le minacce che, dall’Ucraina al Medio Oriente, hanno implicazioni per l’area del Mediterraneo e dei Balcani; – la cooperazione industriale, sottolineando la joint venture tra Kayo e Fincantieri, che dimostra la volontà concreta di creare sinergie nel settore della Difesa; – la necessità albanese di sviluppare una propria capacità di difesa aerea, considerando con interesse il sistema SAMP-T.
Successivamente, il Generale Portolano ha tenuto una lectio magistralis al 16° Senior Course, presso il Defense and Security College di Tirana. “La vostra presenza rappresenta un’opportunità straordinaria per il College di Difesa e Sicurezza, e per i futuri leader, di apprendere da un Generale di tale prestigio”, ha commentato il Gen. Kingji, Capo di Stato Maggiore della Difesa albanese. Durante il suo intervento, Portolano ha evidenziato come la cooperazione sia un fattore essenziale per la sicurezza regionale, affermando che “in un contesto di instabilità sistemica, la cooperazione tra Paesi alleati e partner rappresenta una leva concreta per promuovere stabilità, rafforzare l’interoperabilità e costruire risposte condivise alle sfide della sicurezza regionale”.
Rivolgendosi agli studenti, il Capo di Stato Maggiore ha enfatizzato la responsabilità delle future classi dirigenti, affermando che “solo leader capaci di comprendere i cambiamenti in atto e operare con lucidità in contesti incerti potranno affrontare efficacemente le sfide future”. Infine, ha sottolineato l’importanza di affrontare l’attuale contesto strategico con una visione ampia, ricordando che “non siamo più chiamati a prepararci soltanto a crisi localizzate: dobbiamo confrontarci con conflitti estesi, minacce ibride e scenari complessi, che richiedono risposte condivise e una cooperazione internazionale sempre più stretta”. In un quadro securitario teso ma stabile, l’Italia continua a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione regionale, confermando l’importanza strategica dei Balcani occidentali e il valore attribuito al partenariato con l’Albania, interlocutore chiave per la stabilità del quadrante.