Campi Flegrei: nuova scossa di magnitudo 3.6 con epicentro in golfo Pozzuoli. Scuole evacuate a Procida

22.05.2024
Campi Flegrei: nuova scossa di magnitudo 3.6 con epicentro in golfo Pozzuoli. Scuole evacuate a Procida
Campi Flegrei: nuova scossa di magnitudo 3.6 con epicentro in golfo Pozzuoli. Scuole evacuate a Procida

La scossa è stata avvertita ai piani alti in diversi quartieri di Napoli e nei comuni più vicini alla zona interessata dal bradisismo flegreo

Nuova forte scossa di terremoto nei Campi Flegrei. Alle 8.28 l’Osservatorio Vesuviano ha rilevato un terremoto di magnitudo 3.6 (prima stimato di 3.4) con epicentro localizzato nel golfo di Pozzuoli a una profondità di 4 km. La scossa è stata avvertita in particolare nei comuni flegrei di Pozzuoli e a Bacoli e nella zona occidentale di Napoli.

Ieri sera l’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Ingv, aveva comunicato la conclusione dello sciame sismico iniziato alle 19.51 di lunedì 20 maggio, costituito da 168 terremoti tra i quali quello di magnitudo 4.4 registrato lunedì sera alle 20.10.

Quella appena trascorsa è la seconda notte in strada per decine di persone evacuate dopo la forte scossa e lo sciame che ne è seguito lunedì sera. In totale sono 46 le famiglie che sono state sgomberate da 27 stabili. Nella giornata di ieri è stato anche evacuato il carcere femminile di Pozzuoli dove si trovavano 138 detenuti. Dalla ieri, la Croce Rossa Italiana è attiva al fianco del Dipartimento regionale della Protezione civile a Napoli, nella zona dei Campi Flegrei, per fornire assistenza. Dalle prime ore di questa emergenza ad oggi, sono 56 i volontari impegnati e 20 i mezzi messi a disposizione dalla Cri.

Sulla situazione dei Campi Flegrei è in programma oggi a Roma un vertice interministeriale presieduto dalla premier Giorgia Meloni.

Scuole evacuate a Procida dove in mattinata saranno eseguiti controlli sugli edifici scolastici ad opera della Protezione Civile e dei tecnici comunali. La circolazione ferroviaria sulla linea Circumflegrea, che collega il centro di Napoli con i comuni dei Campi Flegrei, è interrotta tra le stazioni di Quarto e Pianura a causa della presenza di un oggetto sulla linea aerea. Intanto nelle zone colpite non si registrano nuovi danni.

«Non conosco la situazione pregressa, ma non mi faccio troppe illusioni. Siamo un popolo non molto propenso alla prevenzione. In ogni caso per l’attuazione abbiamo chiamato in causa la Regione e gli enti locali, cui spettano la comunicazione e le esercitazioni». Lo dice il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, parlando della situazione nei Campi Flegrei in un’intervista al Corriere della Sera. I piani di evacuazione, spiega il ministro, «sono sempre previsti in ogni Piano comunale di protezione civile. Certo, non basta metterli sulla carta, vanno testati periodicamente coinvolgendo gli abitanti con informazione ed esercitazioni». Musumeci spiega: «Chi governa non deve preoccuparsi, ma occuparsi. È ciò che faccio da quando sono stato investito del problema». Per il ministro è «comprensibile la paura. Capita anche a me, che vivo ai piedi dell’Etna. Ma mai farsi prendere dal panico: serve una ‘convivenza vigile’ con il rischio». Per il futuro «le scosse potrebbero durare ancora per mesi e anni, così come esaurirsi senza evoluzione».

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