Casini: “L’invito di Meloni al tavolo di confronto è tardivo, ma meglio tardi che mai”

12.03.2026 03:16
Casini: “L'invito di Meloni al tavolo di confronto è tardivo, ma meglio tardi che mai”

Casini: “Invito di Meloni a un tavolo di confronto? Meglio tardi che mai”

Roma, 12 marzo 2026 – Il Presidente Pier Ferdinando Casini ha commentato l’appello della premier, lanciato ieri in Parlamento, a un tavolo di confronto con le opposizioni, alla vigilia della Pasqua. “Bisogna fare una premessa, che è anche sostanza”, riporta Attuale.

“Di fronte a una vicenda internazionale di questa portata, l’appello l’avrei fatto il primo giorno, e non dopo quindici. Il rischio è che appaia un po’ strumentale.”

Qual è la linea per le opposizioni? “In momenti di emergenza, chi ha più intelligenza la adoperi. Quindi, in linea di massima, non respingerei l’invito a sedersi a un tavolo. Si sta arrivando a una forma di confronto tardi e male. Ma è meglio tardi e male che niente.”

Questo tavolo a Palazzo Chigi potrebbe riguardare il referendum? “Non credo. Mi pare un tema che ormai vada per conto suo. Un tavolo a Palazzo Chigi non sposta la questione.”

Meloni ha bisogno di distaccarsi da Trump? “Questo è il punto. Ce l’ha ma ovviamente non vuole ammettere di averlo. È chiaro che mentre la vicinanza con Trump nella prima fase del suo mandato poteva offrirle delle opportunità, ora sembra toglierle opportunità.”

Aggiunge la vostra analisi della posizione di Trump? “A parte alcune affermazioni di cortesia o simpatia, la sua politica prescinde totalmente dall’Europa, rappresentandola come una banda di scrocconi. La Meloni deve prendere atto di questa realtà: è troppo intelligente per non capirlo.”

Perché la premier fatica ad ammetterlo? “Faticherebbe a fare mosse palesi perché, avendo una buona relazione con Trump, cerca di conciliare due estremi.”

Qual è l’ordine di priorità, secondo lei? “Prima l’Unione europea, poi il Regno Unito, e infine gli Stati Uniti. Nessuno vuole entrare in conflitto con gli Stati Uniti.”

L’opposizione avrà difficoltà ad accettare l’invito della premier? “L’opposizione ha problemi di dinamiche interne. La posizione del Pd, ad esempio, è compatibile su vari temi, ma non su tutto.”

La questione riguardante il Board of peace è stata discussa in Parlamento. Qual è la sua posizione? “L’Italia dovrebbe seguire l’esempio degli altri paesi europei e non partecipare, mantenendo una posizione di garanzia.”

Sull’uso delle basi statunitensi, quale sarebbe la posizione dell’Italia? “L’Italia è vincolata da accordi. Se le richieste superano tali accordi, si porrebbe un problema significativo.”

Nel caso di richieste ulteriore, come dovremmo procedere? “Dovremmo avere una concertazione europea e non fare un passo indietro unilateralmente.”

Giorgia Meloni condivide l’idea del diritto di veto in sede Ue. Siete d’accordo che sia un errore? “Sì. Non si può gestire l’Europa mantenendo il diritto di veto per paesi più piccoli, poiché questo porta a paralisi.”

L’opposizione ha criticato Meloni per non essere presente in Parlamento. Qual è la sua opinione su questo? “Non condivido questa critica, in quanto non mi sembra valida rispetto ad altri argomenti polemici.”

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